Lamperti contro il Movimento 5 Stelle: non si arresta la polemica

Non si spengono i riflettori sulla polemica nata tra il Movimento 5 Stelle e il Comune di Monza sorta in seguito ad alcune dichiarazioni diffuse attraverso una nota stampa dai grillini.
Non si spengono i riflettori sulla polemica nata tra il Movimento 5 Stelle e il Comune di Monza sorta in seguito ad alcune dichiarazioni diffuse attraverso una nota stampa dai grillini. Nel comunicato il consigliere pentastellato Gianmarco Novi aveva dichiarato: «Da quando si è insediato Scanagatti abbiamo assistito all’approvazione di molti interventi che hanno spalmato sulla nostra città più cemento di quanto non ne abbia approvato Mariani in 5 anni di amministrazione. Vogliamo un nuovo Piano di Governo del Territorio». Le parole di Novi non sono passate inosservate all’Assessore competente Claudio Colombo che ha respinto tutte le accuse sostenendo: «Quella rilanciata dal Movimento 5 Stelle è una bugia colossale e loro lo sanno benissimo».
Un botta e risposta a colpi di comunicati stampa che va ormai avanti da quasi una settimana. Loro, lui, l’altro: ora a difendere il corretto operato dell’amministrazione monzese ci pensa Marco Lamperti, consigliere del Pd, nonchè presidente della Commissione Politiche del Territorio. «Non posso esimermi dall’esprimere il mio disappunto per le dichiarazioni del M5S riguardo gli interventi “cementificatori” che questa maggioranza avrebbe messo in campo. – spiega Lamperti in una nota stampa – Si parla senza alcuna puntualità tecnica col palese fine di piegare i fatti alle opinioni, ma d’altronde il Movimento 5 Stelle è quel gruppo consiliare che parla di consumo di suolo quando si recuperano aree dismesse. Nessun intervento in città ha aumentato gli indici del PGT 2007, che ricordo essere stato quel PGT per il quale le associazioni ambientaliste della città espressero parole di ammirazione. Tutti i piani in variante – Esselunga in testa – hanno lasciato immutata o diminuito la capacità edificatoria prevista dagli strumenti urbanistici vigenti. Dire che si è intervenuti su aree agricole è un falso».