Pioggia di osservazioni per il Piano provinciale dei rifiuti

14 marzo 2014 | 14:36
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Pioggia di osservazioni per il Piano provinciale dei rifiuti

Dopo il via libera della giunta, a palazzo Grossi sono arrivate 80 osservazioni. Il documento approderà in Consiglio provinciale per l’approvazione definitiva entro la fine di aprile

Ottanta osservazioni per il nuovo piano provinciale dei rifiuti. Entro aprile il documento approderà in Consiglio provinciale. Nel frattempo, però, i tecnici di palazzo Grossi si stanno danno da fare per mettere a fuoco le osservazioni pervenute da parte degli enti territoriali. L’obiettivo primario del documento è contenere la produzione dei rifiuti e raggiungere i livelli di raccolta differenziata previsti dalla normativa nazionale e dal nuovo piano regionale che sono indicati in almeno il 65%.

“Le osservazioni presentate dai Comuni rappresentano un ulteriore sprone per perseguire gli ambiziosi obiettivi che abbiamo previsto nel piano – spiega Dario Allevi, presidetnte della Provincia -. Siamo certi che il lavoro di squadra avviato con le amministrazioni comunali contribuirà a elevare gli standard e migliorare la qualità dei servizi pubblici”.

Gli obiettivi di palazzo Grossi sono quattro: ridurre la produzione di rifiuti urbani, raggiungere elevati livelli di differenziata e di qualità della raccolta al 2020, aumentare il recupero di materia ed energia e azzerare il rifiuti urbano residenziale in discarica, autosufficienza per il trattamento del rifiuto urbano residenziale. Poi, sono previsti altri obiettivi di natura strategica fra i quali emerge l’estensione della tariffazione puntuale “al maggior numero di Comuni, sino a una copertura totale provinciale per il 2020. Un quartiere di Lissone ha già iniziato la sperimentazione e lo stesso sta accadendo a Seregno.

“E’ necessario abbandonare una volta per tutte la logica del rifuuti come mero scarto e considerarlo finalmente fonte di nuovi cicli produttivi – ha aggiunto l’assessore provinciale all’Ambiente, Martina Sassoli -. Le innovazioni tecnologiche oggi consentono di suoerare le logiche di smaltimento seguite finora, consapevoli che il lavoro di squadra avviato con le amministrazioni comunali contribuirà a elevare gli standard e migliorare la qualità dei servizi pubblici”. L’assessore Sassioli ha sottolineato poi l’elemto innovatico introdotto dal piano rifiuti della Brianza rispetto ad altri visto che allinea i criteri di localizzazione degli impianti con le previsionbi del piano territoriale di coordinamento.