Pgt e partecipazione. Colombo:”Monza sarà la città più verde d’Italia”

All’Urban Center sala gremita. In molti sono accorsi per capire meglio i passi dell’amministrazione sul Piano di governo del territorio e per apprendere come funziona la fase partecipativa.
Ridurre il consumo di suolo, tutelare le aree verdi e fare economia (con quello che c’è). Questi i temi centrali dell’incontro pubblico che si è tenuto martedì all’Urban Center di Monza. La sala era piena, in molti sono accorsi per capire meglio i passi dell’amministrazione sul Piano di governo del territorio (PGT) e per apprendere come funziona la fase partecipativa.
“Questa sera iniziamo insieme un percorso partecipato con i cittadini – esordisce il sindaco Roberto Scanagatti – Intendiamo costruire consenso e studiare un’ipotesi di città che sia il più possibile condiviso“. Un percorso che porterà alla creazione di tavoli di lavoro e alla discussione, all’interno della nuove consulte di quartiere, delle tematiche urbanistiche legate al nuovo documento di piano.
Quello presentato non è stata una versione definitiva del piano, ma soltanto un’idea di approccio e sono stati illustrati una prima definizione degli obiettivi. Obiettivi che ruotano attorno ad alcuni principi cardine: contenimento del consumo di suolo, riutilizzo e recupero del patrimonio esistente e delle aree dismesse, promozione della rete verde e della mobilità dolce e ciclabile, potenziamento dei centri di vita, supporto per la nascita di insediamenti produttivi innovativi e sostenibili e favorire l’housing sociale.
L’incontro è stato per lo più didattico tant’è vero che è stato illustrato dall’architetto Arturo Lanzani a cui è stata affidata la consulenza per la stesura del piano. Lanzani ha spiegato infatti il lavoro che stanno portando avanti: dalle analisi fatte sul territorio, che sostanzialmente evidenziano che al netto del parco di Monza restano poche aree verdi, alle analisi del mercato immobiliare, fino alla descrizione degli obiettivi preliminari.
“Punto fondamentale che rientrerà nel documento è il ridisegnare il ruolo economico della città – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Claudio Colombo – dobbiamo andare oltre alla vocazione produttiva e terziaria dobbiamo favorire anche l’attività turistica e i servizi annessi. Monza si può candidare tranquillamente per diventare, anche grazie al Parco di Monza, la città più verde d’Italia”. L’assessore ha poi toccato il tema delle infrastrutture: la rencente apertura del tunnel di Viale Lombardia, la richiesta inoltrata dell’amministrazione del prolungamento della metropolitana linea 5 e la nuova fermata ferroviaria di Monza Est. Attenzione però agli investimenti visti i tempi duri e il patto di stabilità che soffoca: “Opereremo con dati concreti e non facendo ipotesi non realizzabili” precisa Colombo.
COME PARTECIPARE – I cittanini possono dare il loro contributo in tre modi. Primo fra tutti con i tavoli di lavoro tematici, sono due ciascuno dei quali si riunierà due volte presso l’Urban Center. Il primo avrà come tema “La città esistenze e le sue risorse” con queste due date 27 marzo e 20 maggio alle ore 16; il secondo dal titolo “Vivere Monza: centri di vita, verde, mobilità dolce e benessere” sarà l’8 aprile e il 29 maggio sempre alle ore 16. Per partecipare è necesario iscriversi sul sito del comune. In alternativa, sempre iscrivendosi, partecipare alle consulte di quartiere previste nel mese di maggio, un ciclo di serate di presentazione dell’avanzamento dei avori e di raccolta dei suggerimenti. Infine si può inviare commenti o proposte tramite lo spazio web chiamato Monzapartecipa.it.