A Camparada nasce la prima biblioteca all’aria aperta della Brianza

5 giugno 2014 | 17:48
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A Camparada nasce la prima biblioteca all’aria aperta della Brianza

Un giardino pubblico. Due tavoli. Quattro panchine e tre cassette per il ricovero dei libri. Ecco come nasce la prima biblioteca all’ara aperta della Brianza.

Un giardino pubblico. Due tavoli. Quattro panchine e tre cassette per il ricovero dei libri. Ecco come nasce la prima biblioteca all’aria aperta della Brianza. Un progetto voluto dal Comune di Camparada e realizzato dalla Cooperativa lo Sciame di Arcore.

La stagione è proprio quella giusta e la voglia di andare a leggere un libro su un prato viene, eccome. Ma non tutti hanno il giardino e non sempre si ha voglia di leggere da soli. E allora il comune di Camparada ha ricavato da uno spazio pubblico una piccola biblioteca en plein air. Il regolamento che sta alla base è semplice: è quello del baratto o come meglio lo definiscono gli inglesi del book sharing. Ognuno può portare lì quel libro che magari è doppio o che, magari, non piace più. E chiunque lo può prendere leggere e riportarlo o riportane uno diverso.

L’area si presenta in modo molto accogliete: gli arredi sono in legno e le casette hanno delle porticine in plexiglas che  proteggono i libri in caso di maltempo. “Abbiamo recuperato dei tronchi d’albero, le casette di ricovero per i libri le ho fatte io e il resto è stato affidato alla cooperativa Lo Sciame per un importo di circa mille euro – spiega Alberto Canobbio, 76 anni, che ha ideato l’iniziativa già qualche mese fa, quando era vice sindaco – Oggi premiati dal voto siamo di nuovo in Consiglio comunale, ma per la spending review sono consigliere con la delega ai lavori pubblici”. In un certo senso questo è anche un atto di fiducia, di speranza che nessun delinquente rovini un’area così bella. E il progetto non finisce qui: “Abbiamo già ordinato le coperture per i tavoli e dovremo quanto prima aggiungere altre casette per i libri, perchè già molti cittadini vogliono contribuire alla crescita della biblioteca all’aria aperta”.