Birre artigianali: in Brianza il luppolo è un business in crescita

Dallo scorso fine settimana in piazza Indipendenza 1 ha aperto i battenti il brew pub del Carrobiolo. Monza e la Brianza scoprono la passione per la birra
Da brasserie a brew pub. Dallo scorso fine settimana in un vecchio cappellificio di piazza Indipendenza 1 ha aperto i battenti il birrificio del Carrobiolo. Dopo anni di produzione e vendita al dettaglio, la birra monzese realizzata dal 2008 all’interno del convento dei Barnabiti di piazza Carrobiolo, ha fatto il salto di qualità.
Nel convento proseguirà la produzione delle birre speciali, mentre nel nuovo locale (per la verità in un magazzino adiacente) è stata trasferita la produzione delle birre tradizionali. L’apertura è avvenuta in sordina, senza grandi proclami. “Contiamo sul passaparola e sull’effetto sorpresa – spiega Pietro Fontana, il titolare -. Oltre alle birre, realizzate anche con prodotti a chilometro zero, serviamo anche da mangiare”. Il locale rimane aperto tutti i giorni tranne il lunedì. Insomma, al pari delle Fiandre, dove vengono prodotte le birre trappiste, anche Monza sta scoprendo una insolita passione. Insolita fino a un certo punto visto e considerato che pare che la prima birra monzese risalga al 1909 e che anche la Brianza sembra avere preso la medesima strada.
A Concorezzo il 18 ottobre ha aperto Hibu on Tap, il pub dell’omonimo birrificio di Bernareggio. Una storia iniziata qualche anno fa come contoterzisti, diventati ad un certo punto produttori veri e propri nel 2007 e che quest’anno hanno seguito una delle vie di sviluppo più naturali per chi produce birra artigianale: aprire anche loro un brewpub.
Non si può parlare di birre artigianali senza citare in Brianza Menaresta che dal 2007 produco birra artigianale. Le birre non sono un business, ma come si legge, nel sito internet, sono il loro orgoglio. Da quelle classiche a quelle speciali o stagionali. A differenza del Carrobbiolo e di Hibu, Menaresta non ha aperto un Brewpub, ma il sabato pomeriggio ci si può recare a Carate per assaggiare dalla spillatrice le specialità della casa, tra le quali c’è la Pan Negar, una stout con grano saraceno e avena.
In Brianza, ad Ornago per la precisione, c’è anche chi fa la Birra Eretica. Anzi questo è proprio il nome del microbirrificio che lì vi sorge. Accanto c’è anche un locale di mescita. Oltre dieci anni di storia alle spalle, una storia partita da Concorezzo da cui in qualche modo deriva il nome della produzione stessa che rimanda al fatto che a Concorezzo un tempo ci furono i Catari, che erano degli eretici.
Che le birre artigianali siano un vero fenomeno è confermato anche da successo del Beershop “Solo Birra”, in via Bergamo a Monza, che solo poco meno di 2 anni fa ha raddoppiato gli spazi per rispondere ad una domanda sempre crescente di pubblico. Matteo Cavanna, 36 anni non è un produttore, ma seleziona da tutto il mondo birre artigianali cercando di soddisfare i gusti, ma anche introducendo novità non sempre facili al primo sorso.
Un viaggio quello del nelle birre artigianali, che non può passare da Desio, dove si trova il pluridecorato Birrificio Rurale.
Tra le varie specialità prodotte si trova la birra seta, che proprio quest’anno è stata premiata come birra dell’anno, ma non è l’unica ad essere salita nel corso degli anni sul gradino più alto del podio dei vari concorsi brassicoli.
E per ultimi, in questa nostra carrellata citiamo, ma solo perché sono nati ad aprile di quest’anno il nuovo microbirrificio Alma. Si trova in via Lecco 168, al confine con Villasanta, è aperto al pubblico il sabato, ma i loro prodotti si possono trovare già in diversi ristoranti della zona. Un altro micro birrificio nato dalla passione decennale dei suoi fondatori, Franco, Alberto e Maurizio che passo dopo passo, impianto dopo impianto sono diventati sempre più grandi coltivando il sogno di diventare dei mastri birrai.
Articolo scritto da Riccardo Rosa e Matteo Speziali
Foto gentilmente concessa dal blog Birra Notizie