Arcore, è scontro sul parco “Hiroo Onoda”: giunta vs Bernate Boschi

8 novembre 2014 | 07:37
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Arcore, è scontro sul parco “Hiroo Onoda”: giunta vs Bernate Boschi

Il comitato Bernate Boschi si prepara ad un altro week end di raccolta firme contro il progetto edilizio di via Grandi, ma la giunta non ci sta e smentisce le accuse punto per punto.

Sarà un’area più fruibile, più moderna e più verde.” Inizia così Rosalba Colombo, sindaco di Arcore, la conferenza stampa del 6 novembre, per chiarire una volta per tutte cosa succederà sull’area compresa tra via Gilera e via Grandi, ribattezzata dai residenti Hiroo Onoda, in cui sorgerà anche la nuova caserma dei Carabinieri. Il terreno in questione è di 16.650 mq (equivalenti a circa 2 campi da calcio), di cui 5.000 mq verranno occupati dalle residenze convenzionate e 1.000 mq dalla nuova sede dei Carabinieri. Rimarrà un avanzo di circa 10.000 mq destinati ad un nuovo parco pubblico.

Parco-via-grandi-arcore-mb4Il comitato di quartiere di Bernate Boschi ha indetto una raccolta firme per sabato 8 e domenica 9 in Largo Vela contro la realizzazione delle tre palazzine di quattro piani ciascuna, che, secondo la loro tesi, comporteranno problemi di viabilità (in gallery le foto delle code che si formano durante la giornata, ndr), di risorse idriche e di riduzione del verde a disposizione della cittadinanza. Gli stessi sostengono inoltre che l’attuale progetto è stato modificato rispetto a quello iniziale, su cui si erano espressi in modo favorevole, senza però essere stati interpellati dalla giunta.

“Noi scegliamo il verde. Scegliamo di preservare uno spazio pubblico aperto a tutta la comunità perché, una volta che si edificano i casermoni, il verde non tornerà più – dice Marco d’Agostino, portavoce del comitato, che aggiunge – Abbiamo deciso di dare un nome simbolico al parco: come Hiroo Onoda, quel soldato giapponese che a guerra mondiale conclusa continuò a combattere da solo per anni la propria battaglia su un’isoletta sperduta nel Pacifico, anche il nostro parco è rimasto da solo a lottare contro la cementificazione”.

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La giunta comunale, guidata dal sindaco Rosalba Colombo e dagli assessori Valentina Del Campo, Fausto Perego, Rinaldo Polli e Paola Palma, ribatte alle obiezioni del comitato spiegando che su quell’area è presente un terreno abbandonato ed un campo coltivato, ma nessun giardino giapponese. “Con la realizzazione del progetto, potrà nascere un vero parco urbano attrezzato e fruibile dalle famiglie e dai cittadini, diversamente da quanto accade oggi.”

La realizzazione sarà finanziata da un privato, la Arco Immobiliare con sede a Milano, non col denaro degli Arcoresi, dopo il raggiungimento di un compromesso per la costruzione delle palazzine, fermo restando che il parco e la caserma saranno di proprietà del comune. “Non esiste nessun precedente progetto” puntualizza il sindaco, che prosegue “nella situazione economica attuale le casse comunali non avrebbero permesso nemmeno la ristrutturazione della caserma oggi in uso, che ricordiamo non rispetta le norme vigenti, mentre dopo la realizzazione verrà potenziato il corpo dei carabinieri di 5 unità e verrà consegnata una sede dignitosa.”

E sul futuro del vecchio stabile, è in valutazione lo spostamento della protezione civile che oggi non dispone di spazi adeguati.