Monza, il recupero dell’ex Macello diventa una tesi di laurea

Nel futuro per l’ex Macello di Monza si aprono dunque nuovi orizzonti: dalla nascita di un mercato coperto, a piccole attività nel campo enogastronomico.
Il recupero dell’ex Macello di Monza si mette in mostra. “Corpi sospesi, luoghi in attesa”: questo il titolo dell’esposizione promossa dal Comune sul recupero dell’area dell’ex Macello, inaugurata mercoledì 25 marzo all’Urban center di via Turati 6.
A fare gli onori di casa sono stati il sindaco Roberto Scanagatti, l’assessore alle Politiche del territorio, Claudio Colombo e l’assessore ai Lavori pubblici, Antonio Marrazzo.
Nel futuro per l’ex Macello, zona da sempre a cuore dei cittadini e recentemente al centro dei dibattiti, si potrebbero aprire dunque nuovi orizzonti: dalla nascita di un mercato coperto, a piccole attività nel campo enogastronomico, e persino un nuovo plesso scolastico.
Le ipotesi di riqualificazione sono così rese visibili grazie al lavoro di due architetti del Politecnico di Milano, Francesco Nobili e Andrea Zecchetti, che hanno posto al centro della loro tesi di laurea un’originale e articolata idea di recupero.
“L’area – commenta l’assessore Colombo attraverso una nota stampa – costituisce un bene prezioso per la nostra città, attualmente in gran parte dismessa e in stato di notevole degrado ma ricca di potenzialità. Il nuovo documento di piano ha dato alcune indicazioni, sulle quali vogliamo aprire una discussione pubblica e partecipata. Il lavoro dei due architetti segnalatoci dal Politecnico dimostra l’attenzione del mondo accademico e culturale nei confronti di una parte importante del tessuto urbano monzese. La mostra all’Urban center sarà quindi un primo momento di confronto con la città e, in particolare, con i quartieri maggiormente interessati a cui seguiranno altri appuntamenti”.