Monza, meno consumo di suolo e tutela aree verdi: ecco il nuovo Pgt

Punti cardine del nuovo documento saranno la sensibile riduzione del consumo di suolo e il recupero delle aree dismesse.
E’ stato presentato ieri mattina, 13 marzo, nel palazzo comunale di piazza Trento e Trieste il nuovo Pgt di Monza. Punti cardine del nuovo documento saranno la sensibile riduzione del consumo di suolo, la concentrazione degli sviluppi prevalentemente attraverso il recupero delle aree dismesse (conservando le testimonianze di archeologia industriale) e la tutela delle aree verdi e agricole, anche con la creazione di nuovi parchi. Il documento nei prossimi giorni sarà pubblicato e oggetto di incontri pubblici per consentire ai cittadini di esprimere le osservazioni, e al termine del percorso approderà in Consiglio comunale per la discussione e la votazione.
Il nuovo documento di Piano licenziato oggi dalla giunta guidata da Roberto Scanagatti mette nero su bianco la volontà di contenere il consumo di suolo e il recupero delle aree dismesse e degradate. «La capacità insediativa corrisponde infatti a circa 590.000 mq contro i 1.342.000 del vecchio documento. Il Pgt el 2007 ammetteva consumo di suolo per un totale di 1.430.000 mq. – spiega l’assessore alle Politiche del Territorio Claudio Colombo – Il nuovo documento di piano invece prevede un consumo di suolo libero pari a 94.520 mq. Il suolo prima edificabile, che ora viene salvaguardato, e pari a 1.112.853 metri quadrati». La superificie da includere nei Plis verrà estesa: il nuovo Pgt infatti prevede che agli esistenti 300 ettari ne vengano aggiunti altri 189.
Un capitolo a parte per quanto riguarda la mobilità dolce: «C’è l’indivuduazione di una rete di mobilità ciclabile, coordinata con il Biciplan, che sarà lo schema di riferimento per i futui progetti in questo settore – ha sottolineato Colombo – Anche per quanto riguarda il potenziamento delle aree del verde pubblico, la strada scelta è quella di individuare alcuni spazi, di dimensioni significative, che possono assurgere a nuove centralità per i diversi quartieri».
Nel nuovo documento spazio anche per il ruolo economico della città. L’amministrazione monzese ha scelto di privilegiare il percorso dello Sportello unico delle attività produttive (SUAP). Inoltre il 48% della volumetria all’interno degli ambiti di trasformazione è prevista con destinazione non residenziale.
Ecco il video della presentazione del nuovo Pgt a Monza