Concorso “Pozzoli”, finale a sorpresa con due vincitori: Numasawa e Rizikov

In finale la giuria presieduta dal francese Gabriel Tacchino ha attribuito il primo premio, ex equo, a Yoshito Numasawa e Anastasia Rizikov l’americana Christine Wu.
La 29esima edizione del Concorso pianistico internazionale «Ettore Pozzoli» finisce in «pareggio»: nella finale di martedì sera 29 settembre la giuria presieduta dal francese Gabriel Tacchino ha attribuito il primo premio, ex equo, a Yoshito Numasawa e Anastasia Rizikov l’americana Christine Wu.
È la terza volta in cinquantasei anni di storia del Concorso che accade. La prima nel 1961 quando il primo premio fu diviso tra Pier Narciso Masi e Fabio Peressoni e nel 1969 quando l’ex equo ancora tra due italiani, Franco Angeleri e Anna Maria Cigoli. In entrambi i casi presidente di giuria era Giulio Confalonieri.
Partiti in ventisei, fuori tutti gli italiani, l’ultimo in gara, il comasco Danilo Mascetti, era stato eliminato in semifinale, dopo tre prove dure e impegnative nei ritmi e nei brani, in finale è andata la tradizione pianistica asiatica e due «figlie della globalizzazione», una canadese e un’americana di chiare origini est europee e cinesi.
Grande esecuzione di Yoshito Numasawa, 28 anni compiuti a febbraio, del Concerto in si bemolle minore op. 23di Pëtr Il’ič Tchaikovsky. Il giapponese, sul palco del Teatro San Rocco, accompagnato dall’Orchestra Filarmonica «Ettore Pozzoli»di Seregno, ha eseguito uno dei concerti pianistici più famosi e più difficili, composto da Tchaikovsky tra il novembre 1874 e il febbraio 1875 ed eseguito per la prima volta a Boston nello stesso anno.
Nella seconda esecuzione, l’Orchestra «Pozzoli», diretta dal MaestroOvidiu Balan, direttore artistico e direttore stabile dell’Orchestra Filarmonica «Mihail Jora» di Bacău, ha affiancato Anastasia Rizikov nell’esecuzione di un altro capolavoro del periodo romantico,ilConcerto in fa minore op. 21di Frédéric Chopin, composto tra il 1829 e il 1830 ed eseguito per la prima volta a Varsavia il 17 marzo 1830.
Yoshito Numasawa è nato a Isehara in Giappone, nella prefettura di Kanagawa. Nel 2009 entra nel Conservatorio di Stato «Tchaikovsky» di Mosca, dove si diploma con il Maestro Elisso Virsaladze. Poi, torna in Giappone, e studia al «Toho Gakuen Musical High School» e «Toho Gakuen University» a Chōfu, Tokyo. L’anno scorso ha vinto il terzo premio al «Cologne International Music Competition».
Anastasia Rizikovera la più giovane dei finalisti, 17 anni a dicembre. Nata a Toronto in Canada, pianista «prodigio», ha debuttato a sette anni con la «National Philharmonic Symphony Orchestra of Ukraine» diretta da Mykola Diadiura. Studi al «Royal Conservatory of Music» di Toronto con Maia Spis, nel 2006, all’età di otto anni, vince il «The Vladimir Horowitz International Young Pianists Competition» di Kiev. Nel novembre 2013 ha ottenuto il terzo premio al Concorso pianistico internazionale «Giuliano Pecar» di Gorizia.
Ai vincitorisono andati un premio di 10.500 euro a testa e tre recital offerti dall’«Istituto Italiano di cultura» di Budapest, da Fazioli Pianoforti alla «Fazioli Concert Hall» di Sacile, dal «Rotary Club» di Lecco.
Sul terzo gradino del podio la ventiduenne americana Christine Wu che in finale ha presentato lo stesso programma di Numasawa, il Concerto in si bemolle minore op. 23di Tchaikovsky.
La giuria composta da Vincenzo Balzani (Italia), Barbara Tolomelli (Italia), Maurizio Moretti (Italia), Robert Andres (Croazia/Portogallo), Shuku Iwasaki (Giappone) e Oleg Marshev (Italia/Russia), oltre che dal presidente Gabriel Tacchino, ha assegnato anche i «premi speciali».
Danilo Mascetti, il pianista comasco eliminato in semifinale, ha vinto il «Premio speciale al più giovane italiano», il «Premio speciale al miglior esecutore italiano degli studi di Pozzoli» e il «Premio speciale al miglior semifinalista». Tre premi speciali anche per Anastasia Rizikov: «Premio speciale al più giovane semifinalista», «Premio speciale al miglior esecutore degli studi di Pozzoli» e il «Premio Speciale al finalista scelto dal pubblico in sala durante la finale». Il «popolo della rete», invece, ha scelto, tra gli otto semifinalisti, il ventinovenne ucraino Pavel Kachnov.
Le composizioni premiate per il primo «Concorso di composizione», ispirato al lavoro di Ettore Pozzoli, sono state: «Rachtime» del lodigiano Francesco Trocchia, «Aforismi» di Francesco Celeste di Busto Arsizio, «Pour les enfants» di Vittorio Zago di Vigevano e «Incipe, parve puer» del parmese Pietro Magnani.
In linea con la grande tradizione della letteratura pianistica per la gioventù (Bach, Schumann, Tchaikovsky, Bartók, Kabalevskij, Kurtàg ecc.), le composizioni premiate, scritte per un solo esecutore (pianoforte a due mani), saranno pubblicate da «Casa Ricordi» e saranno pezzi obbligatori nell’edizione del 2016 de «Il Pozzolino», il concorso pianistico internazionale dedicato agli under 17, i «baby» talenti del pianoforte.