Monza, M5S al via la campagna shock: “La Tari è cara? Frutto della corruzione!”

23 settembre 2015 | 10:30
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Monza, M5S al via la campagna shock: “La Tari è cara? Frutto della corruzione!”

Forti del giudizio dell’Autorità Anti Corruzione, che grazie al ricorso del M5S ha deciso di aprire un’indagine sull’intesa fra amministrazione e Sangalli, i Pentastellati portano il caso in piazza.

Forti del giudizio dell’Autorità Anti Corruzione (leggi qui la notizia), che grazie al ricorso del M5S ha deciso di aprire un’indagine sull’intesa fra amministrazione e Sangalli, i Pentastellati portano il caso in piazza.

campagna m5sSecondo il Movimento a Monza si pagherebbe una tassa sui rifiuti ben più alta di quello che si dovrebbe, in quanto frutto della corruzione. La soluzione adottata dalla giunta Scanagatti (leggi qui la notizia), ovvero avere avuto uno “sconto” di circa otto milioni di euro a fronte di un costo complessivo del servizio di oltre 120 milioni per nove anni, sarebbe illecita, secondo i due consiglieri d’opposizione, Gianmarco Novi e Nicola Fuggetta: al posto dell’accordo avrebbero dovuto chiedere i danni.
“Il prossimo 30 settembre scade il pagamento della seconda rata della tassa rifiuti (TARI). I Monzesi devono sapere che pagano la tariffa più alta di tutta la Brianza perché figlia della corruzione. Chiediamo la restituzione del maltolto ai cittadini e l’abbassamento immediato della tassa rifiuti (TARI) – afferma Gianmarco Novi che aggiunge – Deve essere  risolto il contratto con la Sangalli e fatto un nuovo affidamento del servizio”.
Non solo i Pentastellati insistono nel chiedere le dimissioni del consiglio comunale, o meglio di tutti quei consiglieri che rattificaro con il loro voto l’accordo, dimostrando di non saper perseguire l’interesse dei Cittadini.
Così da sabato 19 settembre, e fino a metà ottobre, il gazebo informativo del Movimento sarà presenti nelle piazze monzesi. In anticipo sulla sua comparsa nelle strade monzesi vi mostriamo il manifesto realizzato dal M5S, che attacca l’operato della giunta.
La proposta dei pentastellati è di istituire un osservatorio sui rifiuti, di introdurre la tariffazione puntuale sulla frazione del secco indifferenziato e politiche volte alla concreta minimizzazione e riduzione dei rifiuti prodotti.
“Solo da una migliore gestione dei rifiuti potranno derivare maggiori benefici economici e ambientali per Monza e i monzesi” dichiarano i portavoce consiglieri comunali Gianmarco Novi e Nicola Fuggetta – “ma questo sarà possibile solo dopo essersi liberati dell’amministrazione Scanagatti e dell’attuale gestore del servizio rifiuti Sangalli“.