Monza, area ex Macello, si rimuove l’amianto

Le coperture in amianto nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo dell’ex Macello saranno presto rimosse.
Le coperture in amianto nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo dell’ex Macello saranno presto rimosse. Il sì definitivo è giunto proprio in questi giorni da parte dell’Amministrazione cittadina che, su proposta dell’assessore Antonio Marrazzo, ha approvato il progetto definitivo da 300 mila euro. I lavori dovrebbe iniziare proprio nel 2016.
Anno nuovo vita nuova per l’ex Macello dunque. Questa è infatti una buona notizia, attesa da tempo in città, in quanto la zona tra le vie Mentana, Buonarroti e Procaccini, da parecchio è inagibile proprio a causa della pericolosità della copertura, costituita da lastre di eternit in cemento-amianto, come rilevato da un’indagine puntuale dell’Asl nel 2014. Il presente rivestimento, realizzato nel 1980 in sostituzione di quello pre esisitente costruito in lamiera ondulata, risulta rotto, fessurato e fatiscente in più punti. Le tettoie in ferro presentano molta ruggine, il collare in cemento posto alla loro base è infranto e staccato in diverse zone, l’orditura in legno a sostegno della copertura è chiaramente marcescente. Da qui la necessità di eseguire le opere per bonificare il sito, sistemare le colonne portanti in ferro e sostituire i travetti in legno ormai degradati.
«Nonostante l’area sia da tempo priva di funzioni – afferma l’assessore Marrazzo – essa è divenuta oggetto di lavori di riqualificazione attraverso una manutenzione straordinaria. Una riqualificazione che dimostra la volontà dell’amministrazione comunale di continuare sulla strada del recupero di un’area strategica per il futuro della città”. Il progetto definitivo dovrà essere sottoposto al parere della Soprintendenza per i beni architettonici e ambientali.
Si aggiunge così un ulteriore tassello alla questione “recupero ex Macello”. Una vicenda sviluppatasi in anni caratterizzati da polemiche, una causa civile che ha condannato l’amministrazione comunale a risarcire oltre due milioni di euro alla società che si era aggiudicata la riqualificazione, e progetti faraonici per recuperare una delle zone abbandonate più suggestive della città. In ultimo l’idea dell’amministrazione guidata da Roberto Scanagatti di sfruttarla per realizzare un nuovo e moderno polo scolastico.