Brianza per il Cuore dona al San Gerardo due massaggiatori automatici “Lucas”

In caso di arresto cardiaco e di trasporto urgente al San Gerardo, Lucas permetterà di migliorare l’intervento dei soccorritori e aumentare le probabilità di salvare il malato.
In caso di arresto cardiaco e di trasporto urgente al San Gerardo, “Lucas” permetterà di migliorare l’intervento dei soccorritori e aumentare le probabilità di salvare il malato.
Questi apparecchi a forma di campana hanno al loro interno una pompa che, una volta posizionata, entra in funzione praticando il massaggio cardiaco automaticamente. Il vantaggio è che durante il trasporto verso il nosocomio i medici posso assistere il ferito oppure semplicemente trasportarlo restando anche loro legati con le cinture di sicurezza, a seconda di quello che la situazione richiede.
“Immaginate una situazione di trasporto in totale emergenza – spiega Laura Colombo Vago, presidente della Onlus Brianza per il Cuore – Mentre l’ambulanza viaggia a sirene spiegate non sempre si riesce a praticare in modo corretto ed efficace il massaggio cardiaco. E così applicando ‘Lucas’ al paziente, l’operazione viene eseguita meccanicamente, offrendo un prezioso supporto agli organi vitali, mentre medici e infermieri, in attesa del paziente a destinazione, preparano le terapie salvavita”. Ieri la consegna ufficiale, alla presenza del direttore del San Gerardo, Matteo Stocco, del professor Giuseppe Foti (direttore dipartimento Anestesia e Rianimazione), Guido Villa (responsabile Area Emergenza e Urgenza Lombardia) e dell’assessore alle Politiche sociali, Cherubina Bertola.
“Grazie a questa donazione – sottolinea Maurizio Migliari, responsabile 118 Monza e Brianza -, abbiamo completato la dotazione di Lucas su tutte e tre le auto mediche del 118 Monza e Brianza”
Ricordiamo i tragici numeri degli arresti cardiaci a Monza e Brianza, solo per sottolineare l’importanza del lavoro svolto da Brianza per il Cuore: nella nostra provincia le vittime per arresto cardiaco sono 1200 all’anno. Le persone colpite hanno per lo più un età differente, difficile prevedere i soggetti a rischio. Di questi, infatti, oltre il 50% non ha mai avuto sintomi precedenti e il 70 per cento non sopravvive. La Onlus Brianza per il Cuore si batte dal 1995, prima contribuendo alla creazione del 118 Brianza, poi con la diffusione dei defibrillatori nelle strade. Ben otto colonnine sono state posizionate a Monza, altre cinque nel Parco di Monza, frequentatissimo dagli sportivi. I progetti per cardio proteggere la città continuano poi nelle scuole, nelle associazioni sportive e nei condomini. Ultimo step fatto, presentato solo una settimana fa, è quello di cardio proteggere gli oratori di Monza, donando loro dei defibrillatori semi automatici. Tutti sforzi che hanno avuto come risultato di aumentare le possibilità di salvare sempre più vite umane.