Pedemontana, in arrivo sconti per Como e Varese?

8 marzo 2016 | 10:27
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Pedemontana, in arrivo sconti per Como e Varese?

Pedemontana è cara, così cara che rischia di non essere utilizzata. Anche per questo una delegazione di sindaci della zona di Varese ha chiesto al ministro Delrio di valutare tariffe agevolate e più economiche.

Pedemontana è cara, troppo: con i suoi 20 centesimi a km è al secondo posto tra le più costose d’Italia, superata solo dalla A5 Torino-Aosta-Montebianco (22 centesimi al km). È anche per questo che pochi la usano. Una situazione, già messa in evidenza dallo studio Meta, che rischia di rendere Pedemontana un’autostrada del tutto inutile.

Da qui la richiesta di rivedere le tariffe, fatta al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti prima da un gruppo di amministratori comaschi, e ora anche alcuni sindaci del varesotto. Positivo, almeno per ora, il riscontro di Roma: Maurizio Battini, capo della segreteria tecnica del ministro Graziano Delrio, e Mauro Coletta, direttore generale per le concessioni autostradali, hanno dichiarato di essere già al lavoro su un pedaggio più economico. Le nuove tariffe potrebbero essere ridotte fino al 60% rispetto a quelle attuali, con una riduzione principale sulla tangenzialina di Varese e altre, meno consistenti, applicate sulle diverse tratte in base all’utilizzo.

Di certo ora gli amministratori della zona di Varese possono dirsi soddisfatti: ancora a inizio febbraio si lamentavano di essere stati snobbati dal Delrio, oltre di non poter beneficiare del Conto targa (la promozione dedicata agli utilizzatori abituali di Pedemontana) quanto i loro vicini di Como. Il ministro aveva infatti già ricevuto sia i comaschi sia alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle lombardo, ma non ancora gli amministratori del Varesotto, tanto che il sindaco di Lozza, Giuseppe Licata, aveva confidato a La Provincia che l’attesa stava diventando sempre più insostenibile: «Spero che arrivi il nostro turno – aveva rivelato in un articolo pubblicato il 6 febbraio -. Il peggioramento della situazione in questi giorni rende questo confronto sempre più urgente».

Non si tratta, però, solo di costi elevati: molti utenti si lamentano della modalità stessa di pagamento, quel free-flow che, lungi dall’agevolare gli automobilisti, si è rivelato spesso macchinoso ed inefficiente. E restano ancora in attesa gli interrogativi sulle compensazioni ambientali.