Pgt di Monza, le dure critiche di comitati ed ecologisti

Osservazioni, perplessità e sopra ogni cosa una sola domanda: “quale città ci verrà consegnata tra 5 anni con questo nuovo piano?”.
Il Pgt di Monza finisce sotto la lente dei comitati cittadini. Osservazioni, perplessità e sopra ogni cosa una sola domanda: “quale città ci verrà consegnata tra 5 anni con questo nuovo piano?”.
«Secondo noi la previsione è quella di una Monza senza identità, che si avvia a diventare un grosso quartiere di periferia di Milano, così come lo sono diventate Sesto e Cinisello – spiega Giorgio Majoli, portavoce del circolo Legambiente, nel corso dell’incontro tenutosi ieri, 7 marzo, presso la circoscrizione San Rocco – L’aver già approvato 15 piani attuattivi, di cui 9 su aree libere, e ora la previsione anche del nuovo Pgt di edificazione prevalentemente a carattere residenziale, tratteggiano una città dormitorio che sarà più soffocata da traffico e inquinamento».
Il “Libro bianco” prima, il Pgt analizzato in 5 punti poi, le associazioni di Monza fanno quadrato sugli usi della Villa Reale, sul Parco, il futuro del vecchio ospedale San Gerardo, e la previsione del consumo di suolo.
Su quest’ultimo punto i comitati si dicono preoccupati: «La promessa del riduzione del consumo di suolo, se da un lato trova riscontro nelle proposte di ampliamento delle aree agricole strategiche del PTCP e del loro inserimento nel Plis confinanti, dall’altro è contraddetta della previsione dei cosiddetti Ambiti compatibili con la trasformazione, finalizzati all’insediamento di eventuali nuove attività produttive, che sono su aree libere e con consumo di suolo e riguardano quasi 470mila mq di superficie territoriale. – aggiunge Paola Sacconi, del comitato quartiere S.Albino – La proposta del “Parco del riciclo”, invece di essere sostituita da un piano complessivo di riqualificazione paesaggistica dell’intera zona è stata ulteriormente peggiorata, assegnando alla aree degradate, direttamente nel piano delle Regole, una destinazione produttiva legata al ciclo dei rifiuti. Permangono inoltre le previsioni edificatorie su aree libere sia in diversi ambiti di trasformazione del Documento di piano che in quello delle regole. In totale sono circa 600mila mq le aree libere che potrebbero essere edificate con questo Pgt. Quello che chiediamo a gran voce è un Pgt a effettivo zero consumo di suolo».