Monza, è scontro M5S e Amministrazione sulla pista ciclabile in corso Milano

La denuncia è arrivata da Marco Novi, consigliere comunale dei Cinque stelle
Bilancio partecipato? Una beffa. A sostenerlo sono gli esponenti del Movimento cinque stelle di Monza che hanno puntato il dito contro la decisione della giunta municipale di sostituire uno dei progetti indicati dai cittadini, in particolare l’allestimento di una ciclabile fra largo Mazzini e corso Milano, con un altro intervento voluto dall’amministrazione comunale. A sollevare la questione è stato Gianmarco Novi, consigliere comunale pentastellato, che ha ricostruito così l’accaduto.
“I cittadini votarono il progetto nr. 285 “Importiamo il modello Amsterdam” che chiedeva 30.000 euro per una pista ciclabile lungo corso Milano e Largo Mazzini – ha sottolineato -. I due proponenti, la scorsa settimana, sono stati convocati in municipio per discutere la fase realizzativa ed hanno scoperto che il loro progetto era stato trasformato”. Obiettivo del bilancio partecipato, varato dall’amministrazione comunale nel 2015, è di coinvolgere il più gente possibile nella realizzazione di interventi utili per la città. L’amministrazione stanziò 800 mila euro per la realizzazione di un pool di progetti di vario genere.
“Ci furono votazioni on line attraverso la piattaforma BiPart, e con seggi itineranti allestite in varie zone della città tra cui centri civici e mercati rionali – ha proseguito Novi -. Insomma una partecipazione molto sentita. Tuttavia, la pista ciclabile lungo corso Milano e Largo Mazzini è stato sostituita per realizzare una “zona 30” con dissuasori e rallentatori in via Confalonieri e Via De Marchi nei pressi di una scuola. Lo scopo del bilancio partecipato è stato totalmente disatteso”.
In Comune, però, l’assessore alle Politiche giovanili e alla Partecipazione, Egidio Longoni, difende le scelte fatte. “Su 44 progetti ne sono stati accolti 43 – ha spiegato -. Il 44esimo, quello relativo alla ciclabile di corso Milano è stato congelato per motivi di natura tecnica. Realizzare il progetto non è facile e ha bisogno di alcuni ulteriori verifiche. Non escludo che venga recuperato in un secondo momento”.
In foto in apertura Gianmarco Novi a destra Egidio Longoni