XXXV corteo storico di Teodolinda: gli studenti del Liceo Valentini ancora protagonisti

La XXV edizione, incentrata sulla figura di Teodolinda e sul tema del primo Giubileo si preannuncia ancor più ricca di qualità e spettacolo.
Per il quinto anno consecutivo si rinnova il sodalizio artistico tra gli studenti del Valentini di Monza e il corteo storico medioevale in occasione della festa di San Giovanni. Ancora una volta, sono valori di primissima qualità quelli che fuoriescono dalle aule del liceo artistico monzese.
Agli studenti, l’organizzatrice Ghi Meregalli, l’anima del corteo, ha assegnato il compito di realizzare ben 50 copie di una delle 11 formelle che a traforo realizzate da Matteo Da Campione, legate alla ricostruzione giubilare in epoca Trecentesca del Duomo. L’altro compito è quello di comporre le immagini e i testi che saranno presenti nei manifesti pubblici e soprattutto sulla copertina del volume pubblicato per l’occasione.
La XXXV edizione del corteo è incentrata sul tema del primo Giubileo, quello del 1300, oltre naturalmente sulla figura di Teodolinda e si preannuncia ancor più ricca di qualità e spettacolo.
Tre le classi che hanno avuto la possibilità di aderire all’iniziativa. Cominciamo dai più grandi: i ragazzi della 4^ E guidati dai professori Laura Lucci, Gonzalo Laborra ed Elena Mapelli. Agli studenti è stato chiesto di creare la grafica pubblicitaria che si occuperà di promuovere l’evento. Lavorando a gruppi di tre, i designer monzesi del futuro, hanno presentato alla commissione diversi progetti, tutti inerenti al Duomo di Monza. “La rievocazione di quest’anno – spiega Ghi Meregalli – Sarà incentrata sul tema del Giubileo. In particolare il primo, quello del 1300 indetto da Bonifacio VIII”. Da qui si capisce da dove maturi la scelta della commissione.
Il lavoro selezionato, quello di Sara, Giulia e Valentina, rappresenta l’arrivo di tre pellegrini sul sagrato di Piazza del Duomo. Un’immagine in grado di farci riassaporare tutto il gusto medioevale della città. “E’ stato un bellissimo lavoro di squadra – commentano le studentesse – Non immaginavamo che in occasione del primo giubileo molti pellegrini fossero giunti a Monza anche da molto lontano. Anche ad esempio da Gerusalemme”. Se gli studenti si concentrano sull’importanza della scoperta, la professoressa Lucci mette in evidenza l’alternanza scuola-lavoro, che va di pari passo a progetti di questo tipo. “Gli studenti hanno la possibilità di avvicinarsi a quelle che sono le logiche lavorative. Progetti come questo sono fondamentali e sono rimasta molto soddisfatta dai loro lavori”.
Dello stesso parere anche il Prof. Leonardo Arena, che con le classi 2^ D e 2^ H, ha riprodotto 50 copie di una delle 11 formelle a traforo di Matteo da Campione, celebre architetto e scultore protagonista della ricostruzione trecentesca del Duomo. Arena, esperto ceramista di Sciacca, ci spiega il procedimento creativo con cui hanno dovuto misurarsi i suoi studenti: “Partendo da una foto della formella in questione, siamo andati a ricrearne una copia il più possibile fedele all’originale. E’ stato un lavoro lungo, che ha impegnato le classi per circa due mesi e mezzo. Abbiamo avuto anche la fortuna di vedere dal vivo la Formella originale. Gli studenti hanno lavorato con entusiasmo, soprattutto perché sapevano che il lavoro sarebbe stato visto da molte persone”. Anche in questo caso, il compito affidato dalla signora Ghi Meregalli agli allievi di Arena, potrà essere inserito nel loro port-folio. “ E’ stato molto utile – ci spiega Alessia, una delle studentesse che hanno partecipato – Mi ha permesso di avvicinarmi ancora di più al mondo della scultura. Il mio sogno è quello di lavorare in questo campo, perciò è stata una grande opportunità poter lavorare su questo progetto.”
Un entusiasmo quasi contagioso quello degli studenti del Valentini di Monza, che ancora una volta non hanno deluso le aspettative. La XXXV^ edizione della rivisitazione storica si avvicina, ma prima dell’11 giugno, ci saranno ancora diversi appuntamenti per riscoprire tutto il fascino di una Monza medioevale, che vive ancora nel cuore dei sui cittadini.
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