Liga Rock Park, gli ambientalisti inviano esposto alla Sovrintendenza (e foto a Ligabue)

11 giugno 2016 | 11:01
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Liga Rock Park, gli ambientalisti inviano esposto alla Sovrintendenza (e foto a Ligabue)

Il comitato per il Parco ha pronto un dossier fotografico da inviare al rocker emiliano che documenta i danni provocati dal Gods of Metal.

Gli ambientalisti tornano a tuonare contro il concerto di Ligabue nel Parco. Il comitato per il Parco ha convocato una conferenza stampa per annunciare la richiesta di intervento della Sovrintendenza di Milano e l’invito al rocker emiliano di un corposo dossier fotografico sulle condizioni dell’area della Gerascia dopo il concerto Gods of Metal dello scorso 2 luglio, lo stesso posto dove a settembre è in programma il “Liga Rock Park”.

“L’area della Gerascia non è adatta per questo tipo di manifestazioni – spiega Bianca Montrasio, portavoce del comitato -. Stiamo parlando di un prato storico – monumentale il cui uso, fra le altre cose, visto che è inserito nella concessione all’Autodromo, non può essere slegato rispetto all’impianto sportivo”. Tuttavia come si sa, l’Autodromo sta cercando di far quadrare i conti con una serie di iniziative collaterali di richiamo fra i quali appunto rientra anche il concerto di Ligabue. Gli ambientalisti chiedono questo punto che l’area della Gerascia venga quanto meno scorporata dalla concessione e che il concerto venga effettuato sul cemento dell’Autodromo.

Ma, oltre a questo, hanno annunciato l’invio alla Sovrintendenza di una lettera per “denunciare alla autorità competenti, usi, abusi, e danni quasi quotidiani a un patrimonio che non riesce a rientrare fra i beni Unesco solo ed esclusivamente a causa dell’ingombrante presenza dell’Autodromo, si rinnova la richiesta di un diverso intervento da parte vostra e si resta a disposizione per ogni eventuale integrazione e per un auspicabile incontro”.

Alla lettera, gli ambientalisti hanno deciso di aggiungere anche un dossier fotografico che sarà inviato direttamente a Ligabue. “Le foto illustrano lo stato della Gerascia dopo il Gods of Metal – prosegue Bianca Montrasio -. Visto che non ha risposto alla lettera inviatagli alcune settimane fa, abbiamo deciso di tartassarlo un po’ per capire se il suo è un ambientalismo solo di facciata”.

La questione del concerto, che comunque punta i riflettori sulla necessità di elaborare nuovi criteri di gestione del Parco, rischia infine di avere una pericolosa deriva legale. Roberto D’Achille, avvocato del comitato, ha spiegato che l’organizzazione di concerti sull’area della Gerascia configurerebbe la violazione di una mezza dozzina di articoli del codice penale. “Si va dal danneggiamento di patrimonio storico e archeologico al danneggiamento di habitat ambientale – ha commentato -. Non siamo giustiziasti, ma questo punto ci sembra opportuno valutare la messa a pinto di un esposto da presentare in Procura”.