Protesta in Consiglio, i Comitati e il M5S: “No, a questa variante al PGT”

1 luglio 2016 | 14:58
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Protesta in Consiglio, i Comitati e il M5S: “No, a questa variante al PGT”

I comitati cittadini monzesi si sono dati appuntamento ieri sera, 30 giugno, nell’aula del parlamentino cittadino per dare luogo a una manifestazione pacifica.

Un flash mob in consiglio comunale per contestare l’adozione della variante al Pgt. I comitati cittadini monzesi si sono dati appuntamento ieri sera, 30 giugno, nell’aula del parlamentino cittadino per dare luogo a una manifestazione pacifica. Il Pgt di Monza finisce dunque ancora una volta sotto la lente delle associazioni.

giorgio majoli circolo legambiente monza mb1«Secondo noi la previsione è quella di una Monza senza identità, che si avvia a diventare un grosso quartiere residenziale della periferia di Milano, così come lo sono diventate Sesto e Cinisello – spiega Giorgio Majoli, portavoce del circolo Legambiente – L’aver già approvato 15 piani attuattivi, di cui 9 su aree libere, e ora la previsione anche del nuovo Pgt di edificazione prevalentemente a carattere residenziale, tratteggiano una città dormitorio che sarà più soffocata da traffico e inquinamento. Prediamo atto, inoltre, che molti degli emendamenti, pur con una loro logica vengono respinti. Si tratta di un argomento molto delicato che necessiterebbe di più tempo in aula e non una “maratona” di sedute così come sta avvenendo».

Tra le criticità esposte anche nel “Libro bianco” : la questione Cascinazza, il consumo di suolo, la quantità di residenziale previste anche se su aree dismesse, la tutela del Parco di Monza. «Ieri sera in consiglio comunale a Monza abbiamo manifestato il nostro disappunto per l’ennesima occasione persa per un PGT senza consumo di suolo» hanno commentato i comitati.

nicola fuggetta movimento 5 stelle monzaAlla manifestezione, organizzata dai comitati, ha aderito anche il Movimento 5 Stelle: «Si è trattata di una iniziativa riuscita che mette in evidenza come i cittadini siano interessati alla loro città. Ieri in consiglio comunale tirava un’aria strana, è il vento del cambiamento. I monzesi si sono svegliati e hanno trovato in regalo altro cemento inutile, in arrivo dalla Giunta del Pd. Ma stavolta vogliono scrivere una storia diversa, stavolta hanno scritto un Libro Bianco su come vorrebbero la città. Questa variante non ci piace perchè non arresta il sacco del territorio, non determina lo stop al consumo di suolo e destina grandissima parte a residenziale. Non abbiamo bisogno di nuove case» ha commentato il capogruppo pentastellato Nicola Fuggetta.

«I comitati nella loro manifestazione non hanno tenuto conto dell’adozione di alcuni emendamenti molto importanti presentati da Pd proprio sulla base dei loro suggerimenti: ad esempio la fascia verde sopra sant’Albino, ma non solo. Il consumo di suolo – ha spiegato l’assessore Claudio Colombo – abbiamo dimostrato, dati alla mano, come abbia avuto una drastica riduzione rispetto a quello attuale. Abbiamo inoltre potenziato le aree verdi e il residenziale, rispetto ai dati forniti da Regione Lombardia, è molto al di sotto. Altro intento di questa variante è potenziare i servizi, implementare gli spazi culturali affinchè i monzesi possano vivere al meglio nella propria città. Prendo le distanze dal voler sempre citare Sesto e Cinisello come esempi da non perseguire: trovo non sia corretto denigrare altre città che hanno una loro storia e identità proprio come Monza. Per quanto riguarda il Parco poi – ha aggiunto Colombo – garantiamo da sempre la massima tutela. Sulla questione Autodromo il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento atto a vietare qualsiasi tipo di intervento ma questo significherebbe sancirne la fine. Noi da sempre cerchiamo di conciliare la permanenza del tempio della velocità nella più totale salvaguardia del Parco stesso».

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