“Il paese ritrovato”: nuovo progetto sulla sindrome di Alzheimer

7 settembre 2016 | 14:39
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“Il paese ritrovato”: nuovo progetto sulla sindrome di Alzheimer

Il progetto sociale, ispirato ad una esperienza attiva in Olanda, rappresenta un’importante innovazione sia sul piano socio sanitario che in quello della ricerca.

“Il paese ritrovato”: questo il nome del primo villaggio in Italia dedicato alla cura di persone con gravi forme di demenza e sindrome di Alzheimer. Un progetto della Cooperativa “La Meridiana” che ieri, 6 settembre, è stato oggetto di discussione nell’Assise cittadina monzese.

Il progetto sociale, ispirato ad una esperienza attiva in Olanda, rappresenta un’importante innovazione sia sul piano socio sanitario che in quello della ricerca tale da porre Monza e l’Italia fra le esperienze più avanzante nell’ambito della cura e dell’assistenza delle persone affette da gravi forme di demenza.

La struttura che sorgerà in prossimità di via Elvezia, si svilupperà su una superficie di 13mila mq (di cui 5mila dedicati ad zona verde). All’interno del Pgt vigente il nuovo villaggio si inserisce nell’area di intervento inclusa nel piano dei servizi).

rendering residenza la meridiana malati demenza 1Due edifici a L: in totale 8 unità per un totale di 64 ospiti, con camere singole e diversi spazi collettivi tra i quali chiesa, edicola, e locali di ritrovo. Un vero e proprio villaggio che consentirà agli ospiti di vivere la quotidianità in piena sicurezza. Ovunque sono infatti presenti sistemi di videosrveglianza, e il personale è appositamente formato. Oltre ai 64 ospiti, è poi prevista la possibilità di ricevere 15/20 ospiti e gli operatori degli uffici (300 in tutto).

«Trattandosi di altezze molto basse – ha specificato l’assessore all’Urbanistica, Claudio Colombo – si è riscontrata la necessità di sfruttare al massimo lo spazio al fine di conseguire gli obiettivi del progetto che la Coopertiva si è prefissata». Oltre alla struttura sarà poi realizzato un percorso ciclopedonale che collegherà la via Casati e il viale cesare Battisti (che verrà chiuso nelle ore serali).

rendering residenza la meridiana malati demenza 2«Abbiamo immaginato – spiega Roberto Mauri, direttore Cooperativa La Meridiana, – un luogo di cura, ma anche di incontro e di scambio, in cui le persone residenti affette da varie forme di demenza e sindrome di Alzheimer, i familiari, gli operatori ed i volontari siano liberi di muoversi, riposare, parlare, curare la propria casa, fare la spesa o andare dal parrucchiere, proprio come accade per ciascuno di noi ogni giorno. Il tutto con una supervisione attenta e mai invadente che sappia accogliere ed accompagnare le fragilità individuali. Un paese reale, un quartiere della città costruito su misura per contenere gli stress, le forme aggressive, ridurre il consumo di farmaci ma, soprattutto, garantire una qualità di vita migliore ai nostri malati».