Monza, troppi profughi in via Asiago: la Destra pronta a bloccare la città

Monza, ancora profughi ospiti in via Asiago. Dopo le polemiche dei residenti, la vicenda torna a far discutere. I residenti pronti a protestare da
Fra novembre e dicembre dello scorso anno in via Asiago 8/d a Monza, 13 appartamenti di 70 metri quadrati invenduti sono stati resi disponibili per ospitare (o stipare, come dicono i residenti) 126 profughi. Dopo le prime polemiche, la vicenda torna alla ribalta delle cronache per l’intervento della destra cittadina che afferma: “Nessuno può voltare la faccia dall’altra parte”.
Nella giornata di ieri, 5 settembre, Francesca Giarmoleo, segretario cittadino La Destra di Storace, ha raccolto le istanze della portavoce dei residenti di via Asiago: “Il Sindaco Scanagatti nella riunione tenutasi il 30 agosto si è impegnato a farci avere un incontro con il Prefetto con l’intento di trovare una soluzione condivisa che metta fine a questa situazione che stiamo subendo già da troppo tempo”. In realtà il prefetto, Giovanna Vilasi, si era già pronunciata sulla vicenda, dicendo che la situazione “è sotto controllo e regolare” (leggi di più qui). Il prefetto chiedeva anche che finissero le polemiche.
Ma la situazione è difficile a causa per lo più dello squilibrio numerico: oltre 100 profughi in una palazzina con poco più di una trentina di residenti, come già avevamo raccontato in questo articolo. Fra gli inquilini c’è chi ha persino deciso (temporaneamente) di tornare a dormire a casa dei genitori. Nell’edificio color pastello, dotato di tutti i confort delle costruzioni moderne di classe A, dai panelli solari alle vasche per la raccolta dell’acqua piovana, i residenti sono arrabbiati. Lo squilibrio fra residenti e profughi e fin troppo evidente e sta creando più di un malumore.
Dall’altra parte, però, va anche detto che i profughi, hanno scritto una lettera nella quale hanno voluto sottolineare che hanno le migliori intenzioni per favorire la convivenza. E finora non si è verificato nessun grave episodio.
Al coro di protesta dei residenti ora si aggiunge la voce dell’ex presidente della Provincia Dario Allevi (Forza Italia) “ Queste famiglie monzesi stanno vivendo un vero e proprio incubo, nessuno di noi può più girarsi dall’altra parte e far finta di niente ma, anzi, ha il dovere di fare tutto il possibile per mettere la parola fine a questa vergognosa gestione dell’emergenza profughi. In un periodo storico poi dove la disaffezione verso la politica e le istituzioni ha raggiunto livelli mai visti prima le massime autorità cittadine (Prefetto e Sindaco) non possono permettersi di giocare a ping pong non dando neppure la possibilità a dei cittadini esasperati di essere ascoltati. Ecco perché lancio un appello al primo cittadino di fissare quanto prima questo incontro in prefettura visto anche che nell’incontro di fine agosto ha evidenziato ai condomini di via Asiago la sua contrarietà su quanto fatto sinora dal Prefetto stesso. Altrimenti sarebbe l’ennesima presa in giro, le ennesime parole gettate al vento tanto per far contento l’interlocutore di turno, oggi più che mai c’è bisogno di una classe dirigente pubblica che faccia e non dica…oggi più che mai c’è bisogno a Monza di un sindaco che si assuma le proprie responsabilità!”.
Massimiliano Meloni (Coordinatore Provinciale de La Destra di Storace) ” Credo che le continue prese in giro delle istituzioni cittadine stiano esasperando gli animi, quel sito è ormai una polveriera pronta ad esplodere, se il Prefetto non vuole incontrare i Residenti di Via Asiago, porteremo i cittadini davanti alla Prefettura, quando bloccheremo la città, forse sarà disposta ad ascoltarci. A fronte delle numerose promesse fatte ai cittadini, ci sono i fatti contrari, come mostriamo nella foto, ieri sera (5/9/16) sono arrivati nuovi immigrati con tanto di minori al seguito, rendendo, se possibile, la convivenza ancora più impossibile”.