Forza Italia scivola sull’acqua

3 novembre 2006 | 01:00
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Forza Italia scivola sull’acqua

La seduta del Consiglio del 23 ottobre sotto la lente della Procura. Intanto ad Arcore Silvio Berlusconi incontra l'ex-borgomastro Mariani e gli offre la candidatura a sindaco del centro destra.

La seduta del Consiglio del 23 ottobre sotto la lente della Procura. Intanto ad Arcore Silvio Berlusconi incontra l'ex-borgomastro Mariani e gli offre la candidatura a sindaco del centro destra.

Oramai è certo. La possibile carriera politica e amministrativa di Osvaldo Mangone e Agostino Lomartire sarà decisa dall'esito dell'inchiesta che la magistratura monzese ha avviato nei confronti dei due consiglieri di Forza Italia sulla base della denuncia del presidente del consiglio comunale Rosario Montalbano. La storia in città è nota a tutti: nella seduta del 23 ottobre scorso dell'acqua scivola come per magia nella strumentazione elettronica che regola il funzionamento dei microfoni dei due consiglieri forzisti, mandando in tilt la possibilità di spegnimento degli stessi microfoni. In seguito i forzisti ne impediscono la riparazione costringendo il presidente Montalbano a sospendere la seduta. Ora Mangone e Lomartire, nel caso in cui fosse accertata la loro responsabilità, rischiano l'esclusione per qualche anno da cariche elettive e amministrative. La Procura della Repubblica intende operare con estrema celerità, forte anche di alcune testimonianze e di una particolareggiata cronaca della serata redatta, forse all'insaputa di tutti i presenti, da un funzionario dell'autorità investigativa. Quanto accaduto è purtroppo solo l'ultimo episodio di una lunga serie di atteggiamenti provocatori della minoranza che impedisce il normale e naturale confronto politico e programmatico di ogni consiglio comunale. Forse è giunto il momento di dire basta, anche perché tutto è fin troppo chiaro. Ciò che si vuole assolutamente impedire è l'approvazione del Piano di Governo del Territorio presentato dalla giunta Faglia e per farlo tutto viene ritenuto legittimo e giusto. Si comincia dall'insulto, pratica contro la quale si è levata la protesta di alcune consigliere. "Ci siamo trovate presto – troppo presto – di fronte ad atteggiamenti che non si possono che definire inaspettati e inconcepibili.

Inaspettati perché avvengono nell'aula consiliare riunita, sede del Governo cittadino, nei cui banchi si sono sedute e cimentate personalità di grande profilo e rispetto. Inconcepibili perché mai avremmo potuto pensare di avere a che fare con urla, insulti e comportamenti al limite dell'aggressione fisica, che ormai si ripetono praticamente in ogni seduta e il più volte nel corso della stessa" così hanno denunciato in una lettera pubblica Paola Bernasconi, Marina Buzzi, Patrizia Zocchio, Adriana Colombo e Maria Grazia Grassi. Rispetto dunque, senso civico, responsabilità. Doti che per esempio sembrano essere un optional per il consigliere di Forza Italia Osvaldo Mangone. Durante il consiglio comunale del 21 settembre scorso sono state presentate interpellanze sul problema dei rifiuti e sulla possibilità di usare una piattaforma in via della Offelera come stoccaggio di rifiuti organici per massimo due giorni. A questo proposito il Consigliere Osvaldo Mangone di Forza Italia ha preso posizione coraggiosamente a favore dell'ipotesi prospettata, motivandola con parole nobili: "…i rifiuti solo a San Rocco e Sant'Albino mi fanno comodo, perchè quelle sono due zone del centro sinistra". Il Consigliere Rosella Panzeri di rimando, con il tono di chi corregge una birichinata, l'ha invitato a fare attenzione, perché erano presenti i giornalisti. Troppo tardi. Della serie, quando l'ignoranza e l'arroganza si uniscono generano mostri. Intanto mentre il centro destra cerca di bloccare l'attività di governo della città, a pochi chilometri da Monza, Silvio Berlusconi nella sua villa Arcore sta scegliendo il prossimo candidato sindaco di tutta la Casa delle Libertà. Una vera e propria processione. Ma forse l'incontro più significativo è stato quello tra il Cavaliere e il leghista, nonché già sindaco di Monza, Marco Mariani.

La scelta è stata fatta? Parrebbe di sì, anche se i rischi permangono. Intanto la scelta di Mariani sancirebbe la rottura con gli uomini di Formigoni, in primis Pierfranco Maffè, bloccherebbe sul nascere la strada a Raffaele Cascella direttore dell'Associa-zione Industriali di Monza e Brianza e vanificherebbe la già annunciata candidatura di Dario Allevi di AN per il sostegno del quale stanno nascendo comitati cittadini.