
Nel 2002 conquistò il 6,59%, ora si prepara alla sfida elettorale
Nel 2002 conquistò il 6,59%, ora si prepara alla sfida elettorale
Dottor Moccia, secondo lei anche qui nel suo ufficio siamo intercettati? Oggi non è più possibile parlare liberamente al telefono…
Non avremmo niente da nascondere, lo vivremmo senza imbarazzo, con molta delusione di chi ci intercettasse.
Tutti i giorni viene a Milano? Con auto privata o con mezzi pubblici?
Sì, uso i mezzi pubblici da quando non ho più la scorta che mi era stata assegnata per ragioni di professione, legati a un processo di terrorismo internazionale. Trovo che viaggiare con i mezzi pubblici sia più avanzato e anche praticamente più veloce.
A proposito le piace adesso la stazione ferroviaria di Monza?
Quella di Porta Castello è una delle realizzazioni alle quali tenevamo maggiormente e che faceva parte delle nostre intenzioni di programma pre-elettorali, quindi lo ritengo un risultato importante.
Qual è lo stato di salute del movimento da lei fondato e che conseguì un buon risultato elettorale nelle amministrative del 2002?
Il nostro movimento, che è il movimento civico per eccellenza, – e qui non faccio valutazioni comparative perché sarebbe inelegante – sta bene perché sente che c’è la possibilità di realizzare a Monza ulteriori miglioramenti della qualità della vita. Io cerco di essere un idealista concreto, cioè una persona che si prefigge di contribuire al miglioramento della società, secondo una schema però che sia realizzabile.
Ormai siamo entrati nell'ultimo anno di questo consiglio comunale. Quale sentimento prevale in lei che ha lavorato con entrambi gli schieramenti: soddisfazione, delusione, rabbia, stanchezza?
Gli effetti della vita del consiglio comunale sui miei umori sono ben sintetizzati dalla lettera del prefetto. La modalità di svolgimento mi ha creato disapprovazione,ma certamente non rassegnazione: penso che il consiglio comunale possa e debba ritornare un luogo di dibattito e di costruzione.
Monza è cambiata a suo avviso?
Monza è in una fase di cambiamento non del tutto lineare, quindi non posso dire che sia sicuramente sulla strada del miglioramento. Di sicuro è una città che mi sembra viva.
Il sindaco Faglia e Insieme per Monza hanno dichiarato di non conoscere il progetto dell'opposizione sul Pgt, semplicemente perché non esiste. Lei forse lo conosce?
Per quanto riguarda il Pgt l’unica proposta che mi risulta sul tappeto è quella dell’Amministrazione.
Come valuta il Pgt di recente presentato alla città? Se alla fine nel complesso lo ritenesse accettabile, come si comporterebbe in sede eventuale di approvazione?
È un periodo ipotetico del terzo tipo la possibilità che venga modificato, per cui sarà difficile che possa approvarlo politicamente così com’è, perché il mio giudizio attuale è che è migliorabile. Il mio pronostico è che non si riesca a emendarlo, perché in consiglio comunale non si riesce a dialogare sul Pgt.
Negli ultimi mesi la minoranza in Consiglio Comunale ha impedito in molte occasioni il regolare svolgimento dei lavori. A volte si è quasi sfiorata la rissa. È pure intervenuto il prefetto. Lei come vi partecipa o preferisce chiamarsi fuori?
Non ho mai preso parte a manifestazioni estreme di contestazione. Voglio osservare che nella mia precedente esperienza amministrativa l’ostruzionismo è stato uno strumento molto saltuario, ma in Consiglio Comunale ho riconosciuto tratti di inaccettabilità in comportamenti da ambo le parti politiche.
Come si colloca oggi politicamente Ambrogio Moccia? Quali sono i suoi referenti culturali e politici nazionali?
Il mio referente politico sono le aspettative e i bisogni della società civile monzese e brianzola. Per quanto riguarda la politica nazionale, per professione, per collocazione culturale e per rispetto di alcune scelte gestionali, debbo rimarcare che l’operato del ministro Mastella mi sembra meriti molti apprezzamenti, per l’equilibrio e per la costruttività che sta mostrando nella sua azione amministrativa.
Il prossimo candidato del centro sinistra sarà Michele Faglia. Il centro destra ne sforna uno un giorno sì e l'altro pure. E Ambrogio Moccia e il suo movimento saranno ancora protagonisti della prossima contesa elettorale?
Lo saremo sicuramente, con l’intenzione di offrire al cittadino che ha voglia di impegno civico quel parlatorio, quel laboratorio avulso da pregiudiziali e logiche di partito nel quale si possa canalizzare l’impegno della società civile.