Villa Reale continua ad ospitare la regina Margherita, il mito della modernità

13 febbraio 2012 | 16:05
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Villa Reale continua ad ospitare la regina Margherita, il mito della modernità

Il forte legame che unì la regina Margherita alla città di Monza ci ha offerto lo spunto, qualche mese fa, per ricordare l’importante ruolo da lei rivestito quale prima regina d’Italia.

Il forte legame che unì la regina Margherita alla città di Monza ci ha offerto lo spunto, qualche mese fa, per ricordare l’importante ruolo da lei rivestito quale prima regina d’Italia. Approfittiamo della proroga della mostra a lei dedicata in Villa Reale, per raccontare altri aspetti del suo carattere che la qualificano come una donna sportiva e soprattutto moderna.

Certamente nota è la passione di Margherita verso la montagna, che frequentava abitualmente: Villa Margherita a Gressoney, oggi sede del municipio, servì da base per numerose escursioni e ancora oggi, ben conosciuta agli alpinisti, è la Capanna Regina Margherita, il rifugio più alto d’Europa, inaugurato nel 1893 sul Monte Rosa e dedicato alla regina, che naturalmente vi soggiornò. Amava poi le automobili – una “malattia di famiglia” come ricorda lei stessa in una lettera – tanto da disputare personalmente, nella categoria turistica, una delle più rinomate gare dell’epoca, la Susa-Moncenisio.

Risale al 1909 la storica automobile Itala – rinominata Palombella – per lei realizzata dalla ditta Cesare Sala di Milano, che raggiungeva la bellezza di 70 Km/h. Non molti poi sanno che, alla veneranda età di settantun anni, provò l’ebbrezza di un’immersione a bordo del sommergibile Angelo Emo, nella acque al largo di Bordighera. Ma torniamo a Monza per ricordare che proprio la Villa Reale fu teatro di un evento che, forse più di altri, testimonia il vivo interesse di Margherita e del consorte Umberto verso ciò che era nuovo e, appunto, moderno: nel novembre 1896 il torinese Vittorio Calcina girò a Monza uno dei primi filmati italiano di cui si ha notizia, riprendendo il re e la regina mentre scendevano dalla scalinata della Villa. Calcina, rappresentante italiano dei prodotti Lumière – che meno di un anno prima avevano fatto conoscere al mondo la magia del cinematografo – fu chiamato personalmente dai sovrani, desiderosi di vedere questo prodigio tecnologico. Il filmato purtroppo è andato perduto e il back-up, che Margherita avrebbe certamente apprezzato, era ancora lontano dal venire… visita guidata alla mostra Margherita, il mito della modernità sabato 18 febbraio, ore 15.00 per informazioni: www.guidarte.net

Fotografia di Luca Renoldi