Fondazione Tavecchio: l’Open Village è appeso a un filo

19 aprile 2012 | 22:02
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Fondazione Tavecchio: l’Open Village è appeso a un filo

tavecchio-alessio-mbEra a un passo dalla realizzazione l’Open Village Monza, ma la mancata approvazione del Pgt ha bloccato anche la realizzazione del Centro Polifunzionale integrato tanto desiderato e sofferto dalla fondazione Alessio Tavecchio. “Dopo 11 anni di incessante lavoro con tre differenti amministrazioni comunali eravamo ad un passo dalla concessione edilizia che avrebbe permesso di dare finalmente inizio ai lavori di costruzione dell’Open Village – fanno sapere con una nota stampa dalla Fondazione -.

tavecchio-alessio-mbEra a un passo dalla realizzazione l’Open Village Monza, ma la mancata approvazione del Pgt ha bloccato anche la realizzazione del Centro Polifunzionale integrato tanto desiderato e sofferto dalla fondazione Alessio Tavecchio. “Dopo 11 anni di incessante lavoro con tre differenti amministrazioni comunali eravamo ad un passo dalla concessione edilizia che avrebbe permesso di dare finalmente inizio ai lavori di costruzione dell’Open Village – fanno sapere con una nota stampa dalla Fondazione -.

Nell’arco di circa due anni, avremmo così potuto realizzare un Centro Polifunzionale integrato, unico nel suo genere perché aperto a tutti, di riabilitazione, medicina dello sport, formazione professionale, sport, fitness e benessere della persona, assistenza legale, sostegno psicologico, asilo nido, residenza per anziani, centro diurno disabili, servizio trasporti per disabili e anziani, il tutto per un investimento globale, interamente finanziato da privati, di circa 20 milioni di euro. Ma l’approvazione del Piano di Governo del Territorio e delle sue varianti era condizione imprescindibile per la concessione del permesso di costruire, ultimo anello di una infinita catena burocratica, che avrebbe dato il via definitivo ai lavori.L’inopinata assenza di alcuni consiglieri ha costretto l’amministrazione al rinvio di tale approvazione facendo slittare tutto il procedimento a dopo le ormai incombenti elezioni amministrative”.

Ora, a causa dei continui ritardi, il timore della Fondazione è la possibilità di perdere il loro partner finanziatore una multinazionale di risonanza europea ed ecco che la Onlus lancia un ultimo grido “Ci rivolgiamo a tutte le forze politiche in campo al fine di ottenere, entro e non oltre il prossimo 30 giugno, una dichiarazione definitiva e vincolante da parte del nuovo Sindaco e della nuova Giunta che ci consenta di continuare, grazie ad una tempistica ben definita e non modificabile, nella realizzazione del centro ed alla cittadinanza monzese di non perdere una clamorosa occasione di solidarietà a costo zero per la comunità, da un lato, e di opportunità di lavoro per un ampio numero di persone dall’altro. Saremo i primi a congratularci con la nuova amministrazione di Monza ma anche i primi a chiedere loro un impegno immediato e inderogabile al fine di evitare che il filo sottile delle nostre residue speranze non si spezzi definitivamente”.

In foto il presidente della Fondazione, Alessio Tavecchio