Salone del Mobile, IVA al 4 %? La Brianza dice sì

18 aprile 2012 | 22:02
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Salone del Mobile, IVA al 4 %? La Brianza dice sì

mobilificioCome fronteggiare la crisi nel settore dell’arredamento? Ieri al Salone del Mobile di Milano Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia, ha rilanciato la proposta di Roberto Snaidero, presidente di Federlegno Arredo: «Aliquota Iva al 4 per cento sull’acquisto dei mobili della prima casa: questo permetterebbe ai giovani di arredare l’alloggio e servirebbe da stimolo al settore, asse fondamentale per la nostra economia».

mobilificioCome fronteggiare la crisi nel settore dell’arredamento? Ieri al Salone del Mobile di Milano Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia, ha rilanciato la proposta di Roberto Snaidero, presidente di Federlegno Arredo: «Aliquota Iva al 4 per cento sull’acquisto dei mobili della prima casa: questo permetterebbe ai giovani di arredare l’alloggio e servirebbe da stimolo al settore, asse fondamentale per la nostra economia».

Infatti la regione Lombardia può vantare ben 6.200 aziende che producono mobili, leader nella produzione dei brevetti con il 6,6 per cento, attestandosi al primo posto su scala europea.

Subito sono arrivati i commenti degli addetti ai lavori. Il presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza, Carlo Edoardo Valli, ha dichiarato:«Guardiamo con favore alla proposta già formulata dal Presidente Snaidero e rilanciata dal Presidente Formigoni, di un’aliquota iva al 4% sull’acquisto dei mobili per la prima casa. In questo modo possiamo sostenere sia i nuovi consumatori che con la loro domanda vanno ad alimentare il mercato interno, sia le imprese del settore che da sempre rappresentano il Made in Italy nel mondo».

Sulla stessa linea d’onda si trova anche il presidente di APA Confartigianato, Giovanni Barzaghi, che pensa al futuro delle imprese, dicendo: « La riduzione dell’aliquota è una delle strade che guardano nella giusta direzione, sostenendo i consumi e la ripresa della produzione di un comparto coraggioso e instancabile».

Mentre l’assessore alle Attività produttive della provincia di Monza e Brianza, Andrea Monti, ha accolto la proposta di Formigoni ma ha aggiunto: «propongo che tale misura venga adottata solo per le imprese artigiane e le PMI che dimostrino di attuare tutta la filiera produttiva entro i nostri confini e rispettando regole e normative sulla sicurezza del lavoro, senza avvalersi di chi sfrutta lavoratori stranieri, come alcuni laboratori-lager cinesi». Poi ha lanciato una provocazione: «Sono pronto ad andare a Roma insieme agli artigiani brianzoli per sostenere concretamente questa battaglia».

Foto archivio MBNews