Marco Brivio: non solo business, ma anche territorio e rete

6 maggio 2013 | 00:00
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Marco Brivio: non solo business, ma anche territorio e rete

Voglia di fare, internazionalizzazione, fiducia nelle proprie capacità, creatività e concretezza. Se si può provare ad abbozzare un ritratto di Marco Brivio, 36 anni, amministratore unico di BMS lo si potrebbe sintetizzare in queste cinque caratteristiche, ma, naturalmente, non si sarebbe stati esaustivi.

Voglia di fare, internazionalizzazione, fiducia nelle proprie capacità, creatività e concretezza. Se si può provare ad abbozzare un ritratto di Marco Brivio, 36 anni, amministratore unico di BMS lo si potrebbe sintetizzare in queste cinque caratteristiche, ma, naturalmente, non si sarebbe stati esaustivi.

BMS ha sede operativa a Verderio Inferiore, nasce a Monza nel 1998 e ad oggi conta 40 dipendenti. Negli ultimi anni grazie al forte spirito imprenditoriale di Marco Brivio l’azienda è cresciuta sia come fatturato sia come numero di dipendenti. Tanti i progetti realizzati, e in cantiere, tra i quali l’Eco Village di Verderio, un complesso abitativo costruito con la prioritaria attenzione all’ambiente a partire dai materiali utilizzati fino ai sistemi di approvvigionamento dell’energia. Un progetto che BMS condivide con altre 10 realtà (tutte Lombarde e perlopiù di Monza e Brianza) con le quali ha costituito Infrabuild, il primo contratto di rete in Italia.

«Abbiamo creato una vera filiera che si potrebbe definire a “km 0” – spiega Brivio – Il progetto dovrebbe partire a ottobre e concludersi entro il 2015, burocrazia permettendo. In Italia continua essere troppo lento il fare impresa, perché avuti i permessi e tutti i benestare necessari, continuano ad esserci impedimenti che non ci sbloccano il cantiere». Un esempio concreto di quanto sia difficile oggi fare impresa, non solo per colpa della crisi che ha diminuito le opportunità ma anche per gli ostacoli che il nostro “sistema paese” mette agli imprenditori.

Una realtà complessa BMS a cui afferiscono 10 realtà, tra le quali BMS IMPIANTI, systems integrator del gruppo attiva nei settori energetico, telecomunicazioni e sicurezza. «Il presente, ma anche il futuro in Italia non è roseo, ma io continuo a crederci e ad investire – chiosa Brivio e aggiunge – Abbiamo appena terminato di costruire uno dei più grandi e innovativi data center d’Italia a Vimercate, sulle ceneri dell’area Ex-IBM. Credo che sia la mia soddisfazione imprenditoriale più grande: abbiamo realizzato in tempo di record, oltre 4 milioni di euro di investimento e perché credo che questo sia un tassello strategico per la Brianza e per l’Italia intera. Avere questa eccellenza sul territorio significa aumentare lo sviluppo e la competitività che sono alla base del rilancio delle aziende ».

Non solo business negli obiettivi imprenditoriali di Marco Brivio, associato al Gruppo Giovani di Confindustria da 1999, ma anche una visione che lo porta a vedere la sua impresa parte di un sistema.

«Il mio consiglio oggi per superare le numerose e difficili sfide che tutti noi conosciamo è quello di condividere le proprie idee con altri imprenditori per creare una “massa critica” necessaria ad affrontare un mercato sempre più globale. Guardarsi attorno e trovare aziende complementari e sinergiche. Noi abbiamo scommesso anche sull’estero aprendo una sede in Brasile, per esempio, che si occupa di progettazione e realizzazione di sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili».

Essere giovane significa credere nei giovani? «Assolutamente sì. , nel 2011 abbiamo investito in un idea software che oggi è una affermata realtà grazie allo sviluppo di un prodotto web di mass marketing e comunicazione: Socialmailer e grazie al programma MB Valley promosso da Confindustria che ha messo in vetrina numerose start up e di progetti innovativi, abbiamo scelto di finanziare e inglobare all’interno del nostro gruppo “Progeo”, nata dall’ingegno di due giovani Brianzoli dando vita a Wire Bridge, una realtà tutta italiana attiva nella produzione di collettori solari rivoluzionari che è destinata a servire un mercato globale».