Discarica lungo il Molgora: anche televisori, e carrozzine

26 giugno 2013 | 13:22
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Discarica lungo il Molgora: anche televisori, e carrozzine

Sacchi neri pieni di immondizia, cavi elettrici, cartacce, pezzi di ferro e anche una carrozzina gettata in mezzo ai rovi. È questo quello che si trova davanti agli occhi chi decide di fare una passeggiata lungo il Molgora.

Sacchi neri pieni di immondizia, cavi elettrici, cartacce, pezzi di ferro e anche una carrozzina gettata in mezzo ai rovi. È questo quello che si trova davanti agli occhi chi decide di fare una passeggiata lungo il Molgora.

Una vera e propria discarica a cielo aperto, quella segnalataci da un nostro lettore, a pochi passi passi dal centro cittadino: la strada in questione, via del Molinetto, è uno sterrato che corre lungo il Molgora nei pressi del nuovo ponte pedonale di via Cadorna, alle spalle della residenza per anziani San Giuseppe. Una zona dove molta gente passeggia, magari portando il cane, ma in totale incuria: i rovi che costeggiano la stradina in parte invadono il passaggio e in parte, dove sono stati tagliati, sono stati gettati nel torrente.

Nel letto del Molgora stazionano poi diversi sacchi neri che sembrano pieni di cavi elettrici, probabile scarto di lavori fatte da persone che eseguono sistemazioni a buon mercato, senza però averne le autorizzazioni.

I rifiuti saltano fuori anche da in mezzo ai rovi, segno che si trovano in quel posto almeno da qualche mese. Un vero peccato, dato che la zona potrebbe essere un percorso ciclopedonale che corre lungo il corso d’acqua.

“Come comune spingiamo sempre i cittadini a denunciare queste situazioni di degrado il prima possibile o a Spazio Città o alla Polizia Locale – afferma Corrado Boccoli assessore all’Ambiente -. Purtroppo durante l’anno spendiamo circa 20mila euro per pulire discariche abusive di questo tipo facendo i conti con l’inciviltà di alucni cittadini. In giornata segnalerò al Cem questa situazione e al più presto la zona verrà totalmente ripulita”.

Ma oltre alla sporcizia la zona non è certo molto sicura: le sponde del Molgora in quel punto sono abbastanza alte e l’unica barriera presente è una “protezione” realizzata con dei tondini di ferro e un nastro di plastica.