Bellusco. Elimini le slot dal bar? Ti taglio la Tarsu

3 luglio 2013 | 14:43
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Bellusco. Elimini le slot dal bar? Ti taglio la Tarsu

La crisi morde e aumentano le persone che tentano la fortuna, molto spesso invano, alle slot machine che hanno invaso tutti i bar italiani. Per fermare questa mania del gioco, che può diventare malattia, il comune di Bellusco ha deciso di scontare la Tarsu a tutti i locali che bandiranno le macchinette.

A livello nazionale non c’è una normativa ben definita e così i sindaci tentano di arginare il fenomeno con ordinanze ad hoc . Obiettivo è di per fermare l’aumento di quelle che sono state riconosciute come vere e proprie malattie del gioco, che hanno portato molte persone a coprirsi di debiti e a distruggere la propria vita.

“Porteremo la proposta giovedì in consiglio comunale: se il gestore del locale bandirà le macchinette avrà uno sconto sul pagamento della Tarsu che varierà a seconda della superficie del locale. Vogliamo dare un segnalo forte per far fronte a quella che è diventata una piaga sociale che sfocia molte volte in ludopatie – afferma primo cittadino di Bellusco, Roberto Invernizzi – Anche la città di Bellusco è piena di slot come tutte le città italiane e una regolamentazione è d’obbligo”.

Nei mesi scorsi la battaglia contro le slot era partita anche a Desio dove il sindaco Roberto Corti aveva emesso un’ordinanza per limitare l’orario di apertura dei bar che ospitano le slot: una scelta bocciata dal Tar che ha reso nullo il tentativo. Bocciatura arrivata anche in altre città italiane dove ad avere torto è sempre stata l’amministrazione comunale. A Bellusco si tenta invece la via dell’incentivo senza imporre alcun obbligo: una strada che non dovrebbe portare ad intoppo burocratici raggiungendo così l’obiettivo prefissato.