Monza aderisce alla campagna anti contraffazione

Falso? No grazie. Questo il senso della campagna anticontraffazione promossa dal ministero dello Sviluppo economico e da Anci. Il Comune di Monza, insieme al comando della Polizia Locale e alla Guardia di Finanza, aderendo all’iniziativa, ha dato avvio a una serie di azioni comunicative che interesseranno, oltre alle attività commerciali anche le scuole.
“Dietro a questo reato si nasconde una vera e propria impresa criminale – ha spiegato il tenente della guardia di finanza Marco Burcheri – Stiamo parlando di una nuova “criminalità economica” che costa allo Stato 6,9 miliardi di euro, cioè 1.7 miliardi di tasse non pagate e 110 mila posti di lavoro in meno”. Non sono solo gli abiti ad essere contraffatti, il fenomeno è molto più ampio e riguarda anche i generi alimentari, i farmaci, le sigarette, i giocattoli, cosmetici e prodotti elettronici.
“Acquistare prodotti contraffatti comporta gravi rischi per la salute, si tratta di merce fuori controllo e non conforme alle norme di sicurezza. Spesso presenta sostanze dannose e i difetti di fabbricazione possono essere anche molto pericolosi – queste le parole del comandante della Polizia locale di Monza Alessandro Casale – La contraffazione infatti non è solo una questione di marchi, ma implica gravi conseguenze per l’economia e rischi per la salute dei consumatori.
È stato pertanto creato un sito dedicato in cui si possono trovare informazioni corrette e consigli per non incorrere in spiacevoli conseguenze.
Sarà inoltre possibile segnalare anche in forma anonima, la presenza sul territorio di prodotti contraffatti.