Monza: la protesta “monta in sella” per dire no ad Expo

4 luglio 2013 | 10:19
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Monza: la protesta “monta in sella” per dire no ad Expo

Una cicloprotesta nel centro di Monza per dire no ad Expo 2015. Nel giorno in cui le massime cariche politiche nazionali, Giorgio Napolitano ed Enrico Letta, arriveranno in città per inaugurare la Villa Reale quale sede di rappresentanza dell’evento fieristico mondiale, una rete di comitati, collettivi, associazioni e sigle sindacali, invitano i cittadini ad unirsi al corteo in Largo Mazzini, domenica 7 luglio, alle ore 15.

Una cicloprotesta nel centro di Monza per dire no ad Expo 2015. Nel giorno in cui le massime cariche politiche nazionali, Giorgio Napolitano ed Enrico Letta, arriveranno in città per inaugurare la Villa Reale quale sede di rappresentanza dell’evento fieristico mondiale, una rete di comitati, collettivi, associazioni e sigle sindacali, invitano i cittadini ad unirsi al “critical mass”  in Largo Mazzini, domenica 7 luglio, alle ore 15.

 “Ancora una volta l’interesse di pochi è anteposto all’interesse generale – spiega l’Unione Sindacale di Base delle Federazioni di Monza e Brianza, Merate – Lecco e Bergamo in una nota stampa – Cementificazioni, sfruttamento di tutte le risorse, in cambio di cosa? Avevano promesso 70mila posti di lavoro, rilancio economico, ma in cambio abbiamo visto solo impoverimento ed austerity”.

A confermare la presenza alla biciclettata dalle pagine del loro blog anche i ragazzi del collettivo autonomo Foa Boccaccio. “Noi ci saremo, come ci saremmo stati con la stessa forza e la stessa determinazione in altri luoghi, perché EXPO non è solo Rho, Milano o Monza. Stiamo parlando dell’incarnazione del capitale oggi, di come agisce e di come cerca di imporsi sulle nostre vite.  Dietro e dentro il brand rappresentato da EXPO si nascondono tutta una serie di politiche corrosive. E’ un evento carico di nocività: oltre la luccicante patina di sostenibilità e prosperità che media e politici gli danno, questa Esposizione Universale non differisce dalle precedenti e come queste ultime porterà lucro per pochi e devastazioni ambientali, gestione privata del territorio e degli immobili, precarietà lavorativa per tutti gli altri e debito alla popolazione per anni a venire”.

Insomma, quella di domenica, si prospetta una giornata di fuoco, e non solo per le temperature estive. Una cinquantina circa le adesioni già pervenute tra associazioni e comitati locali. Il percorso della protesta sue due ruote non è ancora stato annunciato, per il momento è reso noto solo il luogo di partenza. E per quanto riguarda il punto di arrivo? In molti già ipotizzano si tratti della Villa Reale…