Artisti in Brianza. Alberto Moioli incontra il pittore poeta Gaetano Orazio

E’ sufficiente entrare nello studio di Gaetano Orazio, e respirare la sua stessa aria, il profumo dei colori, per sentirsi immediatamente in sintonia con lo stato d’animo che guida la mano dell’artista nel suo affascinante mondo.
E’ sufficiente entrare nello studio di Gaetano Orazio, e respirare la sua stessa aria, il profumo dei colori, per sentirsi immediatamente in sintonia con lo stato d’animo che guida la mano dell’artista nel suo affascinante mondo.
Ho incontrato per MBNews un artista dalla sensibilità straordinaria ed un umanità contagiosa.
Gaetano è consapevole dell’enorme dono che gli appartiene da sempre, quello della “creazione”, una sensibilità tale dal rendere ogni sua azione e parola libera di leggere e interpretare ogni sensazione e tramutarla, quando si manifesta in tutta la sua forza, in opera d’arte. “Tutto nasce nel mio semi-inconscio” rivela l’artista, nasce qualcosa nel dormiveglia e si materializza sulla tela passando attraverso l’anima come un’improvvisa luce che illumina il percorso nel buio dei sogni.
Così improvvisamente la creazione giunge a compimento grazie anche a un importante supporto culturale che conduce l’atto artistico a riferimenti storico-filosofici di tutto rispetto. La selezione delle opere esposte appartiene alla recente riflessione che ha portato l’artista a dipingere “con” Jean Francois Millet. Un sogno che si è materializzato, dipingere insieme al grande maestro e tornare ad “abitare” l’ottocentesco secolo romantico, riprendendo gli stessi momenti da punti di vista differenti.
E’ in questo magico contesto, caratterizzato da una poetica palesemente sincera, che Gaetano si lascia pervadere dall’istinto della crezione, lasciandosi piacevolmente travolgere e subendone il fascino, limitandosi a controllare il gesto creativo, abbandonato a un impulso naturale.
Questa straordinaria libertà offre, all’attento osservatore, la possibilità di trovare un imporatante fil rouge che unisce tutto il percorso creativo di Gaetano, pur dovendo spaziare dall’astratto al figurativo.
Lo stesso Millet che appare nelle opere d’oggi, è in realtà una forte presenza che ha caratterizzato l’intera crescita espressiva dell’artista. Si pensi solo all’importanza della “terra” come sinonimo di purezza e origine, come simbolo elevato a spiritualità sin dalla filosofia greca, proprio in virtù di un significato legato alla nascita.
Gaetano Orazio è un uomo libero, profondamente e sinceramente libero, in balìa della propria anima sensibile e straordinariamente creativa, non sa’ cosa sarà il domani ma già lo ama e lo sente crescere ogni istante dentro il suo cuore puro. Una situazione che lo rende unico, come poeta prima ancora che come artista, perché
“pittore è colui che nomina le cose perché le vede, perché riesce a vederle con gli occhi dell’anima”
(W. Emerson)
A cura di Alberto Moioli – per MBNews