Willy Verginer a Lissone con una mostra tutta nuova. A metà tra casa e albero #Video

22 giugno 2014 | 00:04
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Willy Verginer a Lissone con una mostra tutta nuova. A metà tra casa e albero #Video

Sculture che sono piccole (o grandi) costruzioni in legno: case, alberi, o entrambe le cose. "Baumhaus", la mostra di Willy Verginer sarà al Mac di Lissone fino a luglio.

Si è inaugurata alle ore 18.30 di sabato 21 giugno “Baumhaus” (letteralmente, “casa-albero”, ma anche “casa sull’albero”), la personale dedicata a Willy Verginer al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone. La mostra, curata dal direttore del Museo, Alberto Zanchetta, propone una serie di sculture in legno che, pur rimanendo fedeli allo stile dell’artista altoatesino, costituiscono indubitabilmente un punto di svolta nel suo percorso di sperimentazione e ricerca: si tratta di una fusione tra la natura e la costruzione umana più riconoscibile e diffusa, la casa. Il materiale prediletto è, ovviamente, il legno (da qui il nome della mostra).

Abbiamo chiesto a Willy Verginer cosa abbia fatto scattare il cambiamento: «Se conoscete i miei lavori, vi renderete subito conto di quanto le sculture di “Baumhaus” siano diverse – premette lo scultore 57enne -. Era un periodo in cui ero un po’ stufo, avevo voglia di fare qualcosa di nuovo: è nato come un gioco».

In effetti, le prime sculture che ci indica sono, anche nelle dimensioni, ridotte: casette surreali con alberi al posto delle fondamenta, invenzioni che hanno tutto il sapore di un passatempo giocoso. Che però sono cresciute, diventando qualcosa di più. «D’inverno faccio spesso sci di fondo, è uno dei momenti in cui mi vengono più idee… insieme ai viaggi in autostrada – scherza Verginer, che prosegue nella spiegazione di come sia nata l’idea per “Mediei”, un’installazione di sei elementi appesi al soffitto: dall’alto sono sospesi dei parallelepipedi lunghi e stretti, di un blu brillante, sotto i quali sono attaccate casette e piccole baite -. Era una giornata splendida, il cielo era di un blu meraviglioso, senza nuvole. Ogni tanto si vedevano delle casette nella neve, e ho pensato, per la prima volta, di vederle al contrario: non la casa statica, fondata sulla terra, ma sospesa alla fine di una striscia di cielo. Sono partito dall’inverso anche nella costruzione: prima ho fatto il “cielo”, e, solo alla fine, la casa».

Per la personale a Lissone, invece, è stata creata appositamente “La Casa di Noè”, che resta quasi schiacciata dal soffitto. Ma c’è un’opera che l’autore preferisce? «Sì, l’ho chiamata “Solo i ragazzini vedono blu”: credo sia la più matura, una sorta di sintesi delle altre – ci risponde Verginer, indicando una casetta sospesa a circa un metro da terra, con un ramo a tenerla collegata al soffitto -. “Solo i ragazzini vedono blu” perché solo un bambino, dalla sua altezza, può vedere al di sotto della casa, e scoprire che in realtà l’interno è cavo e di un blu brillante».

«Mi piace la ricerca fatta sulla casa e la natura, sul fatto che si integrino, ma sempre con leggerezza – commenta il vicesindaco e assessore alla Cultura Elio Talarico -. Il Museo di Arte Contemporanea di Lissone è ormai un punto di riferimento importante: è merito di una continua ricerca che ci permette di essere sempre dentro la contemporaneità».

Le opere di “Baumhaus” rimarranno esposte fino al 27 luglio.

Willy Verginer. Baumhaus – a cura di Alberto Zanchetta

21 giugno – 27 luglio 2014
Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, viale Padania 6, Lissone (MB)
Orari: martedì, mercoledì, venerdì 15.00-19.00; giovedì 15.00-23.00; sabato e domenica 10.00-12.00; 15.00-19.00

Ingresso libero

Telefono 39 039. 7397368;
museo@comune.lissone.mb.it
www.museolissone.it