Intervista con Natalia Coeva, campionessa del Mondo di Kick Boxing

22 luglio 2014 | 23:13
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Intervista con Natalia Coeva, campionessa del Mondo di Kick Boxing

Natalia Coeva, modella e campionessa del Mondo di Kick Boking. L’abbiamo incontrata, quasi per caso, a una mostra di pittura in una cornice d’eccezione, le storiche scuderie di Villa Borromeo ad Arcore.

Ho incontrato Natalia Coeva a una mostra di pittura quasi per caso, in una cornice d’eccezione, le storiche scuderie di Villa Borromeo ad Arcore. Natalia ha una peculiarità interessante, la contrapposizione fra l’immagine di apprezzata modella e la recente Campionessa del Mondo di Kick Boking. La grazia e lo stile della passarella e la forza atletica di uno sport che per comodità spesso lo si associa ad un mondo prettamente maschile. Infatti, incontrando Natalia sembra impossibile che possa essere la protagonista di un ring, forse perché ci si aspetterebbe in quel contesto di incontrare qualcuno dall’aspetto decisamente rude. Non è evidentemente questo il caso e vien da chiedersi se stile e grazia si possano declinare con il kick boxing. Lasciamo che sia lei a raccontarlo e a raccontarsi.

Innanzitutto complimenti per l’importante traguardo sportivo conquistato proprio nei giorni scorsi. La tua storia personale inizia in Moldavia; ti va’ di parlarcene brevemente?

natalia coeva vert 1Ciao, Alberto, grazie per i complimenti, sempre molto graditi. La mia storia inizia in Moldavia da mamma Turca e papà Bulgaro, la mia infanzia l’ho passata lì. Le scuole le ho frequentate nel sud della Russia per restare comunque vicina ai miei genitori prima di trasferirci tutti a Mosca. Appena terminati gli studi ebbi il desiderio di trasferirmi in Italia, mi ero innamorata del suolo molto dolce e poetico della lingua, del popolo italiano e in generale di questo paese meraviglioso. Così il mio sogno si è realizzato e, ad oggi, sono nove anni che abito in Italia. Ti confesso che ora mi sento a casa mia più qui che nel mio paese d’origine. Vorrei restare qui per sempre.

Hai iniziato a praticare il Kick Boxing solo cinque anni fa’, come è scoppiato l’amore per questo sport?

Sicuramente l’amore per lo sport è nel mio sangue, i miei genitori sono tutti due sportivi: mio papà è stato diverse volte campione di lotta libera e mia mamma è stata una ciclista professionista. Io prima di trovare il mio sport ho voluto imparare molte discipline, dal ciclismo alla pallavolo, il basket, il tennis, il calcio femminile, il karate, addirittura la lotta libera ma poco prima di arrendermi un amico mi ha indirizzato verso le arti marziali e specificatamente il Kick Boxing, me ne sono innamorata e  non ho più smesso di allenarmi. Qui ho trovato un allenatore che ha creduto in me sin dal primo giorno e ha avuto ragione visto che oggi sono riuscita a conquistare il titolo di Campionessa del Mondo.

La recente vittoria del titolo di Campionessa del Mondo è stata sicuramente una grande soddisfazione personale, ci puoi raccontare cosa è successo in quei giorni trionfali?

Devo dire che questa vittoria non è solo merito mio ma anche di qualcun altro. Ringrazio innanzitutto il Signore che mi ha dato la forza di non mollare mai, poi vorrei ringraziare i miei due grandi allenatori, Marco Veneziani e Stefano Marcotti. Loro sono riusciti a trasmettermi quello di cui avevo bisogno. Nei giorni del Campionato del Mondo ero molto agitata e nervosa, come penso la maggior parte degli atleti li presenti. Da quando ho visto le coppe appena entrata nel palazzetto mi sono fatta forza, ho capito che quello era il mio traguardo da inseguire con tutte le mie forze. E’ così che si sono susseguiti i combattimenti fino alla finale e poi quando hanno alzato la mia mano in segno di vittoria, non riuscivo a crederci, sembrava di sognare. Ero al settimo cielo, ho sentito in un attimo ripagati tutti i sacrifici fatti negli anni perché per arrivare a raggiungere questi traguardi è indispensabile pensare ad una vita da atleta fatta di sacrifici e duri allenamenti. Io mi alleno 5/6 volte alla settimana, poi è necessario fare attenzione all’alimentazione, agli orari e non ultimo alla cura dell’anima perché è il propellente per poter fare tutto il resto, almeno questo per me.

Quali sono i tuoi programmi sportivi futuri?

Beh, da settembre inizierò gli allenamenti per le prossime gare della nuova stagione. E quest’anno combatterò nella fascia delle cinture alte ma sempre del peso -55. Perche qualche giorno fa’ ho superato l’esame per la cintura blu, un altro esame superato, un altro obbiettivo raggiunto. Nella prossima stagione dovrò confrontarmi con le avversarie dei livelli piu alti e io come sempre ci metterà il cuore e tutto l’impegno che serve per ottenere buoni risultati.

Natalia però non sei solo una grande sportiva, sei anche una richiestissima indossatrice, presentatrice e attrice di teatro. La tua storia dimostra una straordinaria la caparbietà e  preparazione, sinonimi che ti pongono in rilievo anche dal punto di vista umano e professionale, in virtù anche delle cinque lingue che sai parlare perfettamente. Quali sono i tuoi sogni?

E’ vero, mi piace lavorare nel mondo dello spettacolo perché mi diverte molto e uno dei miei sogni è quello di poter recitare in un film d’azione. Ma di  sogni ne ho anche altri come confermarmi nello sport e magari farlo diventare una vera professione come allenatrice. Poi a dicembre di quest’anno potrei laurearmi in lingua italiana. Non ultimo spero presto di poter condividere il mio percorso di fede con la persona giusta e insieme costruire una famiglia. La fede per me ha un ruolo determinante perché mi aiuta a tenere i piedi per terra in un mondo moderno che ci pone davanti a molti rischi.

Natalia offre uno spaccato di mondo nuovo laddove i valori della vita e della fede s’intrecciano inevitabilmente con la scuola di vita dello sport, il ritratto che ne emerge è quello di una ragazza che è riuscita a trovare un equilibrio sano tra moralità e impegno pur non disdegnando la gioia di vivere. In bocca al lupo per il tuo futuro Natalia.