Quando la moglie è in vacanza…non è detto che si faccia rimpiangere

Uno scoppiettante Massimo Ghini e una brava Elena Santarelli al Teatro Manzoni di Monza ancora per tutto il fine settimana con “Quando la moglie è in vacanza”.
Uno scoppiettante Massimo Ghini e una brava Elena Santarelli, nei panni della biondina “oca” (ma poi mica tanto) che ricorda vagamente l’originale noto al grande pubblico di Marylin Monroe. Ecco due degli ingredienti fondamentali della versione teatral-musicale del testo datato 1952 di Axelrode,portato sul grande schermo da Billy Wilder nel 1955 “Quando la moglie è in vacanza”.
Ottima la regia di Alessandro D’Alatri, che nel teatro porta il cinema in primo piano (bella la scena dell’uscita del cinquantenne protagonista con la giovane modella in vespa in una Roma agostana notturna) e che grazie ai brani composti appositamente da Renato Zero e interpretati dallo stesso Ghini rendono davvero interessante la versione italiana della nota commedia.
Il titolo originale era in realtà «The seven year itch», ovvero «Il prurito del settimo anno» e infatti questa nostra commedia musicale più che il falso perbenismo borghese americano di quegli anni, riporta in primo piano le frustrazioni delle coppie di cinquantenni odierne che indugiano nel cercare storie con ventenni avvenenti solo per sentirsi più vivi. Salvo poi tornare nel lettone della moglie-mamma perfetta. Ed è sorprendentemente scontato e banale lui, quanto semplice e “pura” lei, la bionda fatale che – dopo che l’amplesso è stato consumato – si ritira nella sua vita di sempre ammettendo che “è stato bello, ma i nostri mondi non sono uguali e ognuno è giusto che vada per la sua strada”!
Alla fine dunque è lei che riscatta il genere “femmina bionda uguale stupida” portandolo al pari della moglie bella, intelligente, persino super corteggiata ma fedele! Da non perdere al Manzoni di Monza ancora per tutto il fine settimana!
Foto Teatro Manzoni Monza