Vimercate: lunedì incontro decisivo in Regione per la nuova Esselunga

Ancora un ultimo step e la costruzione della nuova Esselunga di Vimercate avrà il via libera definitivo. I lavori sono previsti in partenza per fine mese.
Ancora un ultimo step e la costruzione della nuova Esselunga di Vimercate avrà il via libera definitivo. I lavori sono previsti in partenza per fine mese.
Lunedì 12 settembre si svolgerà presso la sede della Regione Lombardia l’ultimo passaggio ufficiale utile per il via libera alla nuova struttura commerciale che verrà costruita a Vimercate fra la via Santa Maria Molgora e la Bananina. Il sindaco di Vimercate, Francesco Sartini, si incontrerà a palazzo Pirelli con i rappresentanti lombardi e quelli delle città coinvolte nell’iter di valutazione dell’impatto della nuova Esselunga sul commercio delle città limitrofe. Presenti i sindaci o i rappresentanti dei comuni di Burago Molgora, Concorezzo, Sulbiate ed Agrate Brianza.
“Se la valutazione sarà positiva potranno partire i lavori per la costruzione del nuovo supermercato – afferma il sindaco Sartini – la costruzione definitiva del nuovo centro era stata approvata già dalla scorsa amministrazione. Noi ci siamo occupati del dialogo con i comuni limitrofi per la ricerca di un accordo in vista dell’incontro di lunedì.”
La nuova Esselunga sarà di dimensioni nettamente superiori rispetto a quella attuale con annessi all’area commerciale alcuni negozi anche di metrature impotanti. Con la partenza di questa prima fase dei lavori, il privato inizierà a realizzare a scomputo per il comune il nuovo palazzetto dello sport sulla superficie oggi occupata dalla tensostruttura dove fino a pochi anni fa si giocava a tennis. Il nuovo palazzetto sarà polifunzionale e potrà accogliere fino a 500 persone.
Per la realizzazione del nuovo quartiere comprensivo di due torri e altri appartamenti, si potranno attendere anche diversi anni, visto la pessima congiuntura economica e anche la bassa richiesta del mercato:
“Come amministrazione non possiamo modificare quanto approvato fino ad ora in modo definitivo dall’ex sindaco Brambilla e dalla sua giunta – continua Sartini – possiamo solamente dialogare con il privato e capire se ci sia margine di trattativa per una diminuzione delle volumetrie, considerando anche il periodo economico non proprio favorevole.”