Gav Villasanta, approfondimento: nebulose ed ammassi aperti

12 ottobre 2016 | 00:00
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Gav Villasanta, approfondimento: nebulose ed ammassi aperti

Continuando sulla scia del mese precedente, segnaliamo alcune nebulose ed ammassi aperti visibili durante il mese di ottobre.

Continuando sulla scia del mese precedente, segnaliamo alcune nebulose ed ammassi aperti visibili durante il mese di ottobre:

IC 5146
Nebulosa ad emissione con ammasso aperto, situata in piena Via Lattea nella costellazione del Cigno, 3,5 gradi ad est di M39. Distante 3300 A.L. Dal nostro pianeta, questa nebulosa è spettacolare in fotografia, ma debole ed evanescente all’osservazione diretta al telescopio. All’interno di questa nebulosa c’è un piccolo ammasso aperto e per questo la nebulosa in questione è soprannominata “Bozzolo” (Cocoon Nebula). Lo si osserva abbastanza facilmente con l’aiuto del telescopio; splende di magn. 7,2 ed un diametro di 9 A.L. ed e’ composto da una ventina di stelle. Le due più luminose di mag.9,7 sono di colore azzurro intenso e spettro B1, ma a causa dell’assorbimento provocato dalla nebulosa, ci appaiono di colore giallastro.
A sua volta, la nebulosa IC 5146 è circondata dalla vasta nebulosa oscura Barnard 168 che si estende verso Ovest.

IC 1396
Ammasso aperto con nebulosa ad emissione nella costellazione del Cepheo. Si tratta di un giovanissimo ammasso aperto tuttora in formazione di magn. 3,5 ed un diametro reale di 38 A.L. dentro una vastissima nebulosa ad emissione catalogata come l’ammasso aperto.
Al centro dell’ammasso vi è la brillante stella HD 206267 una tripla di spettro 06 di magn. 5,7; 7,9 e 7,9.
La nebulosa si estende a nord-est sino a comprendere la luminosa “Garnet Star”, la stella granata scoperta da William Herschel, una supergigante rossa di spettro M2 Ia. Si tratta di una variabile semi irregolare fra le magn. 3,4 e 5,1 ed un periodo di 730 gg.
L’ammasso aperto è facile individuarlo con un minimo aiuto ottico, ma la nebulosa risulta essere nettamente più elusiva: occorre almeno un binocolo 20×100 ed un cielo terso d’alta montagna. Tuttavia è magnifica in fotografie a colori con focali da 100 a 500 mm.

NGC 7293
Nebulosa planetaria nella costellazione dell’Aquario soprannominata “nebulosa elica” (Elix Nebula).
È una nebulosa relativamente vicina in quanto distante solo 330 A.L..
Pur essendo di piccole dimensioni, (1,2 A.L.), grazie alla sua vicinanza si presenta di grandi dimensioni, ma ci appare debole, appena più luminosa del fondo del cielo. Per osservarla occorre avere a disposizione un cielo molto limpido e lontano da fonti di luci, ed un grosso binocolo 20×100. Una volta individuata, appare come un vasto anello debole, la cui parte centrale non è completamente scura.
Con un telescopio è consigliabile l’utilizzo di bassi ingrandimenti e se possibile, un filtro UHC; con foto a lunga posa, la si potrà immortalare con ottimi risultati.

NGC 7009
Nebulosa planetaria soprannominata ” Nebulosa Saturno”. Anche questa nebulosa si trova nella costellazione dell’Acquario; distante 3000 A.L., di magn. 8,0 con una dimensione di 0,4 A.L..
Questa nebulosa è ben osservabile con un telescopio da 20 cm. di diametro, attraverso il quale appare di forma manifestamente ellittica.
Se si dispone di un rifrattore da 30 cm. Si cominciano ad intravedere le due “antenne laterali” che la fanno assomigliare al pianeta degli anelli. Con un telescopio Dobson da 40-45 cm. di apertura, bè…..NGC 7009 diventa un’osservazione memorabile; si presenta molto luminosa di un colore azzurro-verdastro, e con la sua stellina centrale in evidenza…da non perdere.

M45
Ammasso aperto con Nebulosa a Riflessione nella costellazione del Toro, appena sopra l’eclittica. È l’ammasso aperto più conosciuto di tutto il cielo: Le Pleiadi, l’oggetto più luminoso del catalogo di Messier. Distante 410A.L. ha un’età di 80 milioni di anni (spettro B5) ed un diametro reale di 13 A.L. Di magn. 1,2, sotto un cielo limpido ed una vista normale, si riescono a distinguere sei o sette stelle.
Un binocolo 20×80 trasforma M45 in uno spettacolo emozionante…veramente unico.
È un soggetto ideale per splendide fotografie con una focale da 100 a 600 mm.

Per ora può bastare… Il mese prossimo ne potremo descrivere altre.

Cieli sereni a tutti