Monza, due anni dopo la grande alluvione: ieri e oggi

12 novembre 2016 | 07:38
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Monza, due anni dopo la grande alluvione: ieri e oggi

Sono passati due anni dall’esondazione del Lambro che sommerse letteralmente Monza. La furia del fiume irruppe con tutta la sua forza.

Sono passati due anni dall’esondazione del Lambro che, il 12 novembre 2014, sommerse letteralmente Monza. La furia del fiume irruppe con tutta la sua forza generando attimi di vera tensione. Strade allagate, abitazioni e locali vittime del corso d’acqua. Monza, così come il resto della Brianza, per ore intere rimase stretta nella morsa del maltempo. Le precipitazioni piovose si sono intensificate attimo dopo attimo, così come la frequenza con la quale la Protezione civile diramava i suoi comunicati.

monza esondazione lambro 15 novembre via aliprandi mb

Strade del centro blindante per consentire agli instancabili volontari di lavorare tutta la notte: dalla via Timavo alla via Veronesi, passando per la zona “calda” delle Grazie Vecchie, Ghilini, Boccaccio, Cantore, Bosisio, Villa, Petrarca, ed il sottopasso di viale Liberta. In trincea anche il polmone verde cittadino. Tutti in stato di allerta, tutti pronti a sgomberare cantine e seminterrrati. All’alba della quiete dopo la tempesta una città spenta, il cui silenzio era interrotto solo dalle voci e dai sospiri di coloro che, rimbaccate le maniche, ripulivano dal fango abitazioni e i propri oggetti personali.

monza 16 novembre dopo esondazione mb42

Da allora di “acqua sotto i ponti” ne è passata e il capoluogo brianzolo, memore di quanto accaduto, ha attivato alcune procedure di messa in sicurezza e opere di manutenzione.  Il 12 ottobre scorso, infatti, dopo ritardi e qualche intoppo, sono finalmente partiti i lavori di messa in sicurezza del tratto cittadino del Lambro. Aipo, l’agenzia interregionale per il Po, ha appalto l’intervento da un milione di euro finanziato da Regione Lombardia per sistemare le sponde e il letto del fiume che taglia in due Monza. Quattro le aree interessate dagli interventi. Da Nord: Grazie Vecchie, la zona fra il ponte di via Cantore e il ponte di San Gerardino, spalto Piodo e a ridosso dello stadio Sada. Nel dettaglio gli interventi prevedono il rinforzo della sponda che corre lungo il santuario delle Grazie Vecchie, l’innalzamento dell’argine dopo il ponte di via Cantore e la costruzione di una pista ciclopedonale che si collegherà con quella già esistente. Intervenuti sul cancello alla fine di via Filzi, la manutenzione della traversa di derivazione del Lambretto con ripristino del rivestimento in massi e la pulizia del fondo a monte di via Annoni e la demolizione e il conseguente rifacimento del letto a Nord del ponte di San Gerardino.

La sponda di spalto Piodo, da anni rinforzata con dei jersey provvisori, sarà definitivamente sistemata, così come dovrebbe essere installato un cancello a tenuta sulla rampa di via Santa Maddalena. Lungo via Ghilini saranno sigillate le crepe e nella stessa zona saranno effettuati lavori di alleggerimento della vegetazione . Infine, è stata anche programmata la fornitura di uno strumento di rilevamento idrometrico da collocare lungo il corso del fiume e di sistemi mobili di arginatura in caso di necessità.

argine artificiale lambro monza via spalto piodo  (10) (Copia)