Gav Villasanta. Speciale il “Presepe”: l’Ammasso di Natale

13 dicembre 2016 | 00:00
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Gav Villasanta. Speciale il “Presepe”: l’Ammasso di Natale

Si il periodo è quello giusto… Natale arriverà tra poco e quindi perché non parlare dell’ammasso aperto M44 soprannominato il “Presepe”?

Si il periodo è quello giusto… Natale arriverà tra poco e quindi perché non parlare dell’ammasso aperto M44 soprannominato il “Presepe”?

Dobbiamo munirci di un buon binocolo o meglio di piazzare il nostro telescopio amatoriale e puntarlo verso la Costellazione del Cancro (Ar. 08H 40m.Dec. +19° 41’). Al centro della costellazione tra due stelle molto luminose (Regolo e Polluce) possiamo individuare ed osservare il nostro brillante Ammasso del Presepe noto pure come Ammasso Alveare.

Svariate stelle sono di magnitudine 6 e 7 e pertanto alla portata  di qualsiasi binocolo; se si avesse a disposizione un cielo scuro e limpido, in campagna od in montagna, le potremmo individuare quasi ad occhio nudo! Con un’età stimata in 580 milioni di anni ed una dimensione di 22,8 A.l, M44 è uno degli ammassi aperti più vicini al sistema solare: le stelle che lo compongono si distinguono in giganti, nane bianche ( all’ultimo stadio dell’evoluzione stellare) e un gran numero nella sequenza principale di classe A,F,G,K e M.

Noto sin dall’antichità, già cantato nel 260 a.c da Arato di Soli nel suo poema “Phenomena”, i Greci ed i Romani accomunavano il “Presepe” ad una mangiatoia (presepe in latino). Osservato per la prima volta da Galileo nel 1609 con un cannocchiale, Charles Messier lo pose, nel 1769, nel suo catalogo con il numero 44.

L’ammasso del Presepe conta circa un migliaio di stelle legate gravitazionalmente per un totale di 500 masse solari, con circa il 30% di stelle simili al nostro Sole. Nell’ammasso del presepe, si contano un grande numero di stelle variabili di tipo Delta Scudi di classe spettrale A in transito evolutivo per divenire “giganti”.

La sua latitudine galattica di circa 32°, ci consente di osservarlo lontano dalla polvere interstellare ma, essendo molto prossimo all’eclittica, la Luna transita frequentemente davanti all’ammasso occultandolo parzialmente. E così dicasi anche per i pianeti rocciosi quali Mercurio, Venere e Marte che con una certa frequenza transitano tra le stelle di quest’ammasso che ci appare immediatamente a prima vista proprio come fosse uno splendido albero di Natale, acceso dalle sue stelle più luminose: un bellissimo ed imperdibile spettacolo …natalizio.

Auguri e cieli sereni a tutti.