Legambiente punta il dito contro la centrale idroelettrica sul Lambro

27 gennaio 2017 | 06:30
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Legambiente punta il dito contro la centrale idroelettrica sul Lambro

Il circolo monzese denuncia la disboscamento delle sponde e chiama in causa Provincia e Comune.

Ambientalisti all’attacco della nuova centrale idroelettrica sul Lambro. Il circolo monzese di Legambiente ha messo nel mirino il cantiere avviato lo scorso autunno a Monza, nel quartiere San Rocco, colpevole di avere disboscato e consolidato con grossi massi circa 200 metri di sponde a Nord del fiume e ha puntato il dito contro la Provincia e il Comune di Monza.

“La produzione di energia da fonti rinnovabili, qual è quella idraulica, è sempre un fatto positivo – ha spiegato Atos Scandellari, responsabile del circolo monzese -, ma occorre valutare come questi interventi vengono realizzati. A tal fine, per una chiara e completa valutazione dell’intervento ambientale, a fine ottobre 2016 abbiamo chiesto, ai competenti uffici della Provincia, l’accesso ai documenti del progetto e, ad oggi, abbiamo ottenuto solo le relazioni delle Conferenze di Servizio svolte”. Troppo poco, sostengono gli ambientalisti, anche perché sottolineano come le sponde del fiume, sia in sponda destra che sinistra, sono state quasi completamente disboscate e consolidate per oltre 200 metri a monte dell’impianto, con massi ciclopici, ma Aipo di Milano aveva concesso il consolidamento delle stesse per solo 50 metri.

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Inoltre, aggiungono gli esponenti di Legambiente, l’Autorità di Bacino del fiume Po ha ribadito che l’intervento non deve pregiudicare la presenza e la qualità della flora e della fauna acquatica, mentre dai documenti non si evincerebbe come questa prescrizione sarà osservata. “Dalle relazioni non ci risulta che sia stata richiesta almeno la piantumazione – ha aggiunto Scandellari -, intervento prescritto dalla Regione Lombardia per tutti gli interventi lungo i fiumi. Ci meraviglia la completa assenza del Comune di Monza alle Conferenze di Servizio. Presenza, a nostro avviso, doverosa in quanto quest’impianto”.