Brianza per il Cuore, parola all’esperto: come prevenire il rischio cardiovascolare?

È proprio vero che prevenire è meglio che curare. Ecco perchè la onlus monzese Brianza per il Cuore ha deciso di parlare su MB News di prevenzione del rischio cardiovascolare.
È proprio vero che prevenire è meglio che curare. Ecco perché la onlus monzese Brianza per il Cuore, che da anni si occupa di prevenzione del rischio cardiovascolare, ha deciso di diffondere il tema con una serie di articoli del dottor Luciano Licciardello, medico farmacologo clinico e membro del comitato scientifico dell’associazione.
Gli articoli affronteranno alcune tematiche fondamentali come la prevenzione nelle donne, l’esercizio fisico, la cessazione del fumo e l’adeguato approccio dietetico con particolare riferimento alla nostra dieta mediterranea.
“Nel maggio 2016 sono state pubblicate le nuove Lineeguida Europee che aggiornano e confermano le strategie della prevenzione delle malattie cardiovascolari (PCV) – ha spiegato il dott. Licciardello – Questa nuova edizione ha focalizzato l’attenzione su alcune problematiche non ancora risolte e tuttora in discussione da parte degli Esperti e ha inserito nuove proposte per ottimizzare gli obiettivi della prevenzione cardiovascolare”, proprio queste le tematiche che saranno approfondite.
Ma cos’è la PCV? La PCV è stata definita come “l’insieme delle azioni coordinate, attuate sia sulla popolazione sia sul singolo individuo, mirate a eliminare o minimizzare gli effetti delle malattie cardiovascolari e le loro conseguenti inabilità”.
“Rispetto alla precedente edizione, le nuove lineeguida hanno riclassificato i pazienti ad alto e ad altissimo rischio cardiovascolare, in particolare i pazienti con diabete mellito associato con gravi danni renali o con un fattore di rischio importante come il fumo oppure un’ipercolesterolemia o un’elevata pressione arteriosa. Queste considerazioni comportano che nella selezione dei pazienti si deve considerare anche la storia familiare rilevando malattie e/o gravi eventi che si sono manifestati in parenti consanguinei quali, per esempio, morti premature o elevati livelli di colesterolo (iperlipidemie familiari)”, ha continuato il dott. Licciardello.
Per essere sempre aggiornati sulle numerose attività di Brianza per il Cuore, potete consultare la rubrica dedicata su MBNews (clicca qui). Un nuovo articolo sull’argomento la prossima settimana.