Per il Papa chiuso ex Ippodromo. Serve Viale Cavriga più sicuro per le bici

A poco più di due settimane dalla funzione, gli stretti corridoi che attraversano l’area dell’ex Ippodromo sono ora off limits sia per i pedoni che per i ciclisti.
Procedono spedite le operazioni per accogliere la Santa Messa officiata da Papa Francesco. Il palco sta prendendo forma e, il 15 febbraio scorso, i tecnici del Consorzio hanno sradicato tredici carpini dalla zona dove è prevista l’installazione del palco. Questi però non sono i soli provvedimenti adottati. A poco più di due settimane dalla funzione, gli stretti corridoi che attraversano l’area dell’ex Ippodromo sono ora off limits sia per i pedoni che per i ciclisti.
La scelta di “deviare” il flusso dei frequentatori del polmone verde cittadino lungo viale Cavriga, o percorsi alternativi, si è resa necessaria per consentire le operazioni di montaggio del palco. Ma il cambio di tragitto ha suscitato qualche malumore.
“Non bastava la sconsiderata decisione di utilizzare l’ex Ippodromo per un evento che avrebbe potuto essere benissimo ospitato dall’Autodromo, ora si impedisce la libera fruizione di un’area pubblica per oltre 2 settimane”. Queste le parole di un lettore che ha affidato il suo libero sfogo in una mail giunta alla nostra redazione.
Il cambio di rotta riaccende poi i riflettori sulla mancanza di una pista ciclabile in viale Cavriga. La grossa arteria verde, proprio per questo motivo, è stata spesso agli onori della cronaca.
Ciò che più stupisce, è come per un intervento apparentemente così semplice, da anni non si riesca a trovare una soluzione in grado di mettere tutti d’accordo: ciclisti, pedoni e automobilisti. Una strada pericolosa e pericolante, quella dove viaggia la mobilità lenta, su cui non è possibile circolare in completa tranquillità.
“Abbiamo pochi margini di manovra su quella che è la gestione del traffico all’interno del parco – ci ha aveva spiegato l’assessore alla Mobilità cittadina Paolo Confalonieri – Inoltre la nostra amministrazione ha già provveduto a ridurre i limiti di velocità su tutto il viale. L’unica cosa che potremmo ancora fare è portare il limite da 50 a 30 Km/h. Per il resto credo si possa fare poco, anche perché penso ci siano questioni ben più importanti da affrontare”.
Chissà che non venga creata per queste due settimane in attesa di Papa almeno una pista ciclabile temporanea lungo viale Cavriga…