Muggiò, tragedia sfiorata: madre e figlia intossicate dal monossido di carbonio

20 aprile 2017 | 13:55
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Muggiò, tragedia sfiorata: madre e figlia intossicate dal monossido di carbonio

A causare il malfunzionamento del sistema di aspirazione sarebbe stato il forte vento che ha impedito l’espulsione del monossido.

Si è sfiorata la tragedia ieri sera, mercoledì 19 aprile, in una palazzina di viale della Repubblica a Muggiò. A causa dell’occlusione di una canna fumaria condominiale, infatti, una mamma quarantenne e una delle sue due figliolette sono rimaste intossicate per avere inalato il monossido di carbonio accumulatosi nell’abitazione.

L’allarme è scattato intorno alle ore 19.00, quando pare che il marito della donna, rientrato a casa dopo il lavoro, si sia accorto dei malori occorsi alla moglie e a una delle sue due bambine. Sul posto sono accorsi i mezzi del nucleo Nucleare Biologico Chimico Biologico Radiologico dei Vigili del Fuoco di Monza, coadiuvati dagli uomini dell’ambulanza, della Polizia Locale e del personale ATS di Monza.

Per le malcapitate, trasportate in tutta fretta all’ospedale San Gerardo di Monza, si tratterebbe “solo” di un principio di intossicazione e sarebbero fuori pericolo.

palazzo monossido Muggiò

Paura anche per le altre famiglie residenti nel palazzo, le quali hanno dovuto repentinamente lasciare i loro appartamenti, riversandosi in strada per circa un’ora per permettere i rilevamenti e le ispezioni dei vigili del fuoco e degli addetti ATS.

A causare il malfunzionamento del sistema di aspirazione sarebbe stato il forte vento dei giorni scorsi. I forti flussi d’aria, in sostanza, avrebbero impedito l’espulsione del monossido di carbonio prodotto dalla combustione delle caldaie, che così si sarebbe ristagnato nelle tubazioni, ritornando nelle case.

A questa motivazione, però, ne va aggiunta un’altra, decisamente allarmante. Proprio parlando con uno dei residenti, infatti, è emerso che i condomini hanno più volte segnalato all’amministratore l’età avanzata e le non perfette condizioni della canna fumaria. Lamentele piuttosto ragionevoli ma, a quanto sembrano dimostrare i fatti, inascoltate. In situazioni come quella descritta in precedenza, infatti, una canna fumaria ben funzionante non dovrebbe avere problemi di aspirazione e di espulsione dei gas, anche in presenza di forti raffiche di vento.

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene. Ora, però, la sostituzione dell’impianto di aspirazione non può più essere rimandata. Fatti come questo potrebbero ricapitare, ed è solo grazie al caso che il malfunzionamento non sia avvenuto di notte. In quel caso staremmo di sicuro raccontando non di una tragedia sfiorata, ma di un vero e proprio dramma.