Nova, centro destra unito contro sindaco e giunta: “Consiglieri e cittadini esclusi dalle scelte”

Polemica sull’assemblea su metrotranvia. Colombo (NCD): “Rapporto democratico con consiglieri e cittadini inesistente”. Romano: “Nessun coinvolgimento. Dov’è la partecipazione promessa?”
A dieci giorni dalla presentazione dei lavori preliminari per la Metrotranvia ai cittadini di Nova Milanese, l’assemblea pubblica indetta dall’amministrazione comunale continua a far parlare di sé. Questa volta, però, al centro della discussione non ci sono gli aspetti tecnici del colossale progetto ferrotranviario, ma le modalità con cui l’incontro è stato gestito e organizzato dal sindaco Rosaria Longoni e dalla sua giunta, rei, secondo chi li accusa, di non aver coinvolto minimamente nella discussione sia i consiglieri sia i cittadini.
A lanciare gli strali accusatori nei confronti della Prima Cittadina novese sono stati i consiglieri di minoranza delle forze politiche di centro destra: Antonio Colombo e Massimo Magro (NCD), Andrea Romano (Forza Italia) e Loris Dante, ex segretario della Lega Nord di Nova, che ha fatto le veci del consigliere leghista Matteo Brambilla.
“Siamo profondamente delusi, non soltanto come opposizione ma soprattutto come cittadini, dall’incapacità dal parte del sindaco di gestire un corretto rapporto democratico con i consiglieri comunali tutti e con i cittadini – ha affermato Colombo (a sinistra) – . Un problema così importante come la metrotranvia andava affrontato meglio. Invece l’amministrazione ha organizzato in fretta e furia un’assemblea, di cui fino a qualche ora prima noi consiglieri non sapevamo nulla. Figurarsi i cittadini, che infatti non hanno potuto partecipare minimamente”.
Insomma, secondo l’opposizione l’incontro pubblico non è stato pubblicizzato abbastanza dall’ente comunale, che così ha compromesso la partecipazione dei cittadini alla discussione sul progetto.
Ma la polemica della minoranza va oltre, denunciando una carenza di dialogo democratico non solo tra amministrazione e consiglieri di opposizione, ma che vede inascoltati anche i rappresentanti delle liste civiche della coalizione di maggioranza.
“Abbiamo sempre dato la nostra disponibilità al confronto costruttivo – ha continuato Colombo -. Più volte ci siamo resi disponibili a discutere con l’amministrazione in una commissione ad hoc per avviare una negoziazione con le autorità superiori per modificare il tratto novese. Ma questo non è stato mai fatto. Ribadisco Sindaco e Giunta non vogliono il dialogo democratico, né con l’opposizione né con i rappresentanti della coalizione di maggioranza”.
La critica dell’opposizione è a tutto campo. E dal punto di partenza dell’assemblea della discordia fa un passo indietro, a quando cioè il sindaco Longoni prometteva nel suo programma amministrativo grande partecipazione dei cittadini.
“Non siamo meravigliati dall’atteggiamento che questa amministrazione tiene da sempre nei confronti dei cittadini e dei consiglieri – ha tuonato Andrea Romano (a sinistra) – . E dire che la partecipazione era uno dei punti cardine del loro programma amministrativo. La vicenda dell’assemblea sulla Metrotranvia dimostra il contrario. Nessuno sapeva dell’incontro! Basti pensare che per informare la cittadinanza sono state inviate, il giorno prima, solo 1.700 mail su una popolazione di 24mila abitanti. Mi chiedo dove sia la tanto annunciata e promessa partecipazione. E dispiace, perché poteva essere un’occasione per recepire indicazioni per migliorare il progetto dai diretti interessati: i cittadini. Per questo, noi dell’opposizione, faremo ciò che l’amministrazione non ha mai fatto in 4 anni: a maggio indiremo un’assemblea in cui i cittadini potranno dire la loro sulla metrotranvia”.
Critico nei confronti dell’amministrazione anche Massimo Cattaneo, consigliere della coalizione di maggioranza e capogruppo della lista civica “Per Nova Con…cretamente”: “È vero. Nell’organizzazione dell’incontro noi consiglieri non siamo stati minimamente coinvolti. Abbiamo saputo dell’evento da internet. Questo, quanto meno, non è elegante. Ma al di là di questo, la giunta da sempre non coinvolge la coalizione nelle scelte. Non c’è un minimo di discussione politica. Non è possibile che il ruolo delle liste civiche sia solo dare un voto, sia solo alzare la mano”.
Cattaneo (a destra), però, tiene a precisare che tutti i consiglieri hanno diritto a richiedere delle commissioni e che se queste ultime non ci sono state è perché da parte dei consiglieri di minoranza non è stata presentata nessuna volontà formale di indizione: “Io sono presidente della commissione territorio. E ho sempre ascoltato le richieste di tutti- ha dichiarato Cattaneo -. Ma non mi è mai stata presentata una richiesta formale di indizione di una commissione su metrotranvia. Il regolamento dice che le commissioni possono essere convocate su richiesta di almeno 7 consiglieri: la minoranza è composta da 6 consiglieri, più il sottoscritto che avrebbe dato il consenso, si sarebbe raggiunto il numero legale. Un conto è dire all’amministrazione che si dovrebbe fare una commissione; un altro è chiederla formalmente. Se la minoranza lo avesse fatto, nessuno avrebbe potuto negarglielo: è il regolamento”.
Ovviamente la questione non è andata giù al sindaco Rosaria Longoni, che ha risposto alle accuse dell’opposizione: “Ammetto che le informazioni circa l’assemblea siano uscite un po’ tardi. Di questo me ne dispiaccio tantissimo. Ma la minoranza non ha capito lo scopo dell’incontro, che non doveva essere un momento per raccogliere indicazioni per modificare il progetto. Il progetto è già definito da tempo. Nella serata del 9 aprile il nostro obiettivo era illustrare i pesanti lavori che impatteranno sulla città, facendo capire alla cittadinanza che le tempistiche saranno lunghe. E, insieme a questo, dire ai cittadini di tenere d’occhio il nostro sito, perché quello sarà lo spazio attraverso cui informeremo la città”.
Poi la Prima Cittadini risponde anche agli attacchi politici: “Sfido Colombo e gli altri a farmi l’elenco delle assemblee pubbliche organizzate da loro. Io di sicuro ho rispettato l’impegno che avevo preso con i cittadini. Voglio fare solo qualche esempio: l’incontro di metà mandato, quello per il controllo di vicinato, per la soppressione dei bus, e l’ultimo per la Metrotranvia”.