Varedo, beccato senza patente. Stangata da 5mila euro

Il giovane rumeno guidava tranquillo senza aver mai conseguito la patente. I vigili lo hanno pizzicato durante un normale controllo
Una stangata da cinquemila euro. È questa la sanzione che un ventitreenne varedese di origini rumene dovrà pagare per aver guidato senza patente. E no, non stiamo parlando di un neopatentato smemorato che distrattamente ha dimenticato di portare con sé il documento. Il giovane rumeno in questione non ha mai conseguito la patente, eppure gironzolava tranquillo tra le strade di Varedo.
Ma facciamo un passo indietro, perché questa storia merita di essere raccontata dal principio.
Tutto ha inizio martedì 18 aprile. La Polizia Locale di Varedo sta eseguendo i consueti controlli viabilistici sul territorio. Attorno alle 16.30, gli uomini in divisa espongono la paletta a una Fiat Punto in transito in via Umberto I. L’auto accosta e i vigili urbani chiedono al ragazzo alla guida di mostrare loro tutta la documentazione. Insomma, il classico “favorisca patente e libretto”. Peccato che S.A., queste le iniziali del giovane conducente, non abbia con sé nessuna patente perché non ne ha mai ottenuta una. Ma come se niente fosse, il giovane si giustifica con la Locale accampando la classica scusa del documento dimenticato a casa.
Gli agenti, dunque, non possono far altro che sanzionare il ventitreenne con la contravvenzione minima in caso di guida senza patente, ma gli ricordano che è obbligato a presentarsi in comando entro dieci giorni per l’esibizione del documento. In caso contrario la multa sarebbe salita vertiginosamente: 470 euro per la mancata esibizione del documento e 5mila euro per guida senza patente.
Passano 48 ore e ieri, giovedì 20 aprile, il ragazzo si presenta al comando di via San Giuseppe accompagnato da suo padre, ammettendo di non aver mai conseguito la patente. Un fatto gravissimo che ha immediatamente fatto scattare la maxi sanzione di 5mila euro nei confronti del ragazzo. Ma non è tutto, perché a finire nei guai è stato anche il papà: per lui un’ulteriore sanzione di 390 euro per aver incautamente affidato il veicolo al figlio. L’unica magra consolazione per i due è stata apprendere che, essendosi presentati in comando entro i dieci giorni previsti dalla legge, non dovranno pagare i 470 euro. Ma immaginiamo che questo non abbia risollevato il morale di padre e figlio.