Nova Milanese, a fuoco un furgone in via Vesuvio. I carabinieri indagano

È ormai solo un cadavere di lamiere carbonizzate il Dacia Dokker che due giorni fa, domenica 7 maggio, è andato a fuoco in via Vesuvio.
È ormai solo un cadavere di lamiere carbonizzate il Dacia Dokker che due giorni fa, domenica 7 maggio, è andato a fuoco in via Vesuvio, nella zona industriale di Nova Milanese ai confini con Cinisello Balsamo.
Ad allarmare i passanti – che hanno subito avvertito le Forze dell’Ordine – è stata la densa coltre di fumo maleodorante che attorno alle ore 12.00 si è sprigionata dal furgone posteggiato a pochi passi dalle ditte. Una nube nera che ha ricoperto i cieli della periferia novese e che ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco di Desio.
Sedate in breve tempo le fiamme che lo avvolgevano, il furgone è finito sotto la lente di ingrandimento dei Carabinieri di Nova Milanese. Gli uomini dell’Arma novese si sono subito messi all’opera, andando alla ricerca delle informazioni utili a costruire un identikit del possibile “piromane”, o quantomeno, delle cause che hanno scatenato l’incendio.
Purtroppo, però, un alone di mistero avvolge il Dokker. Tra la ferraglia ancora calda e i vetri esplosi per il calore, gli uomini in divisa non hanno trovato traccia delle targhe del veicolo. Fatto che lascerebbe pensare a un incendio doloso. Inoltre è stato impossibile per i Carabinieri rilevare nell’immediatezza il numero di telaio del veicolo.
Le cause del rogo sono dunque in via di accertamento. Gli uomini del comando di Nova stanno infatti indagando sul caso per cercare di capire chi o cosa abbia provocato l’incendio.