Ballotaggio, Allevi e Scanagatti scontro all’ultimo comizio su sicurezza e legalità

A pochi giorni dal voto, i due candidati sindaco si sfidano a colpi di conferenze e big della politica. Ieri a Monza Parisi e Pisapia
Duello a distanza fra Allevi e Scanagatti. Duello senza esclusioni di colpi fra i due candidati sindaco che fra poche ore si sfideranno nel ballottaggio di domenica. In queste ultime ore i due sfiancati stanno facendo scendere in campo tutti i pezzi da novanta delle rispettive coalizioni: Stefano Parisi, l’ex candidato sindaco del centrodestra a Milano, ha partecipato a un incontro con Allevi nella sede del comitato elettorale di via Manzoni, mentre Scanagatti per il suo 63esimo compleanno si è regalato un comizio dal sapore molto “vintage” nella piazza centrale del quartiere San Rocco, uno dei rioni più rossi della città, assieme all’ex sindaco di Milano, Giandomenico Pisapia.
“Percepisco un clima molto favorevole – ha spiegato Allevi -, per usare una metafore calcistica, è come se l’inerzia della partita sia cambiata. Domenica i cittadini saranno chiamati a scegliere e sono fiducioso nel fatto che Monza possa trasformarsi in un laboratorio politico del centro destra, il punto di partenza di una nuova riscossa”. Al sindaco uscente, Scanagatti, ricandidato dal centro sinistra Allevi imita una cosa su tutte: l’avere trasformato una città bomboniera in una una città degradata, dove la percezione della sicurezza è oramai scesa ai minimi storici.
A questo, punto serve solo un colpo di coda. Un ultimo sforzo per superare l’ostacolo del ballottaggio. In arrivo, ha assicurato, Parisi, c’è niente meno che il leader maximo di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e l’effetto che è ancora in grado di produrre. Scanagatti invece ha voluto chiudere simbolicamente la campagna elettorale a San Rocco, quartiere di provata fede, ma che al primo turno ha dato inquietanti segnali di disinteresse: ha fatto registrare fra le più alte percentuali di non voto.
“Rivolgo un appello agli elettori – ha spiegato Scanagatti -. Domenica non si decide solo se devo tornare a fare il sindaco, ma si decide soprattutto il destino della città”. A chi gli imputa di avere trascurato la sicurezza, Scanagatti risponde così: “Il centro destra parla molto di sicurezza, ma poco di legalità. Quando sono stati eletto sindaco, mi sono ritrovato una città torva e cupa e senza relazioni, che stava uscendo da una brutta stagione. Non facciamola ripiombare indietro nel tempo. Il centro destra, con la Lega che la sta facendo da padrona, non ha niente di moderato”. “Al secondo turno delle elezioni amministrative – ha aggiunto l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia – è in ballo il futuro delle comunità dove il centrosinistra unito ha dimostrato di governare molto bene, quindi non posso che sperare che ci sia una continuità in tutti quei luoghi dove si è dimostrato di essere capaci di ascoltare, anche di fare certe volte autocritica quando si è scelta una strada sbagliata, ma soprattutto di volare alto guardando in basso, che significa guardare al futuro dando anche le risposte ai bisogni quotidiani”.
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