Meda, il ballottaggio al veleno tra Caimi e Santambrogio

Riconferma o cambiamento radicale? Le battute finali (al veleno) tra i due candidati sindaco Caimi e Santambrogio a poche ore dal ballottaggio
Oramai siamo alle battute finali: domenica sera, i medesi scopriranno chi sarà il nuovo sindaco. Riconfermeranno il PD di Gianni Caimi oppure punteranno alla politica giovane di Luca Santambrogio? Difficile fare pronostici perché i due candidati se la giocano davvero per poche centinaia di voti. La campagna elettorale per le amministrative 2017 è stata davvero infuocata, ma nulla a confronto delle due settimane che hanno preceduto il ballottaggio che sono state davvero avvelenate. A poche ore dal giorno del ballottaggio, è bene fare un po’ il punto della situazione.
L’appello di Giorgio Taveggia: “Votate Caimi!”
L’ex sindaco storico di Meda, Giorgio Taveggia, non si è nascosto certo dietro un dito. Dopo il risultato del primo turno di votazioni, che lo ha visto perdere con poco più del 7% dei voti, Taveggia ha dichiarato di essere comunque soddisfatto: “siamo stati l’ago della bilancia – dice – mi consola aver mandato al ballottaggio il candidato sindaco Luca Santambrogio che avrebbe potuto vincere anche la primo turno”. Un’opposizione politica che si è poi manifestata anche sui social a colpi di volantini. Eppure, il giovane leghista Santambrogio era considerato un po’ il pupillo di Giorgio Taveggia, essendo “cresciuto” politicamente come assessore alla cultura proprio nella sua giunta. Sta di fatto, però, che tra i due, oramai, non corre più buon sangue. Anzi, Giorgio Taveggia, a pochi giorni dal turno di votazione definitivo ha dichiarato apertamente che voterà Gianni Caimi e invita tutti i cittadini a fare lo stesso. Secondo l’ex candidato sindaco, infatti, molti medesi, durante le votazioni dell’11 giugno, hanno messo la croce sul simbolo della Lega Nord pensando di votare Taveggia, dando in realtà il voto a Luca Santambrogio.
Non bastava l’attacco di Giorgio Taveggia a mettere a dura prova il Carroccio. In queste dure settimane pre ballottaggio anche il Polo Civico di Vermondo Busnelli, che al primo turno si è aggiudicato oltre il 15% di preferenze, ha lanciato una frecciatina infuocata al candidato leghista. La polemica tra i due è nata a seguito del loro incontro nella sede della Lega in via Solferino: la discussione doveva riguardare un eventuale appoggio politico al secondo turno di votazioni. In realtà, ne è venuto fuori un presunto ricatto: Vermondo Busnelli, infatti, pare aver garantito il suo appoggio a Luca Santambrogio solo in cambio di una sua nomina a Presidente del Consiglio. Una coercizione bella e buona che è stata immediatamente smentita dal diretto interessato: “Al ballottaggio non ci apparentiamo né con la sinistra né con la coalizione di destra, avendo spiegato le chiare differenze ai Medesi in campagna elettorale – afferma – continuiamo a dare il nostro contributo di passione, competenze ed esperienze per migliorare la città, lavorando per una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita comunale, un coinvolgimento attivo nelle scelte, nei programmi e nelle iniziative concrete”. I due non si sono certo risparmiati nemmeno sui social, dove si sono scambiati un botta e risposta avvelenato. “Gentile Vermondo Busnelli,consci del fatto, perché da Lei stesso asserito, che analogo incontro e, probabilmente, analoga proposta d’accordo, è stata avanzata anche a Gianni Caimi ed al PD, siamo a sottolineare che questo modo di fare e agire è del tutto distante dal nostro modo di intendere la politica e di affrontare le trattative”. Non si fa aspettare molto la risposta di Busnelli: “Luca, hai fatto un grande auto-goal! Hai perso la faccia e ti sei rimangiato la parola. Quella che tu chiami “proposta accordo del Polo Civico” è semplicemente il resoconto dell’incontro che è avvenuto nella sede della Lega Nord, con la coalizione di destra, su vostro esplicito invito: noi del Polo Civico non abbiamo chiesto alcun incontro di nostra iniziativa, sia chiaro a tutti!”
A pochi giorni dal ballottaggio, arriva anche una voce fuori dal coro. Quella di Gianni Del Pero, geologo medese, si scaglia contro il candidato sindaco Gianni Caimi definendolo maleducato e bugiardo. “Non possiamo permetterci di votare lo stesso sindaco ancora per cinque anni – afferma – un sindaco maleducato e irrispettoso dei medesi, uno che si vergogna di non essere all’altezza e allora si inventa una laurea. Non ci possiamo permettere di essere governati da un personaggio che ci fa fare figuracce in TV o sui giornali facendo sfoggio della sua “cultura” padana oppure quando si presenta ad importanti incontri pubblici con il suo look alla easy rider!”. Insomma, Gianni del Pero non ha certo peli sulla lingua e, pare, siano in molti a pensarla come lui.
Tutti i numeri delle elezioni amministrative 2017: si può azzardare un pronostico?
Rispetto al 2012, le elezioni amministrative di quest’anno hanno registrato un decisivo calo dei cittadini che si sono recati alle urne: dal 57% si è scesi al 53%. Durante lo spoglio delle schede è stato chiaro fin da subito il netto vantaggio del Carroccio rispetto alle altre forze politiche in campo. Luca Santambrogio, infatti, chiude il primo turno con il 42% di preferenze seguito dal PD di Gianni Caimi con il 36%. Le due liste civiche presenti alle amministrative 2017, quella di Vermondo Busnelli e Giorgio Taveggia, che chiudono le votazioni rispettivamente con il 15% e il 7%, diventano ora, a poche ore dal ballottaggio, di fondamentale importanza per i due candidati sindaco. Date le recenti polemiche, infatti, si potrebbe presumere che il 7% di Taveggia possa confluire direttamente nel gruppo del PD. Fondamentale anche la percentuale dei votanti della lista civica portata avanti da Busnelli che però al momento dichiara fermamente di non volersi apparentare con nessuno. Gianni Caimi, comunque, si dice fiducioso. Lui di ballottaggi se ne intende, dato che ne ha già vissuto uno cinque anni fa insieme allo storico rivale Giorgio Taveggia: anche in quell’occasione, il PD partiva in svantaggio ma il candidato sindaco ha dimostrato a tutti di essere in grado di recuperare senza fatica. Potrebbe essere che anche quest’anno, visto le polemiche nate nelle ultime settimane, saremo testimoni dell’ennesima scalata di Gianni Caimi?