Due boati: ladri fanno esplodere il bancomat della BPM di Arcore #video
1 giugno 2017 | 07:51

Due boati terrificanti questa notte hanno svegliato gli arcoresi: erano i ladri che facevano saltare il bancomat della Popolare di Milano. #foto e #video
Colpo fotocopia. Come a Vimercate anche ad Arcore in via Casati i ladri hanno fatto saltare il bancomat di una banca. Ancora una volta è toccato alla Banca Popolare di Milano.
Questa notte, verso le due e mezza, si sono sentiti due boati ben distinti. A distanze di circa un minuto. Era la detonazione dell’esplosivo utilizzato per scardinare il bancomat dal muro. Poi la fuga a tutta velocità lungo la statale. Direzione Milano.
Il rumore delle esplosioni si è sentito a centinaia di metri di distanza. Il tempo per chi abita in zona di capire cosa fosse successo e i ladri avevano già preso la refurtiva ed erano scappati.
Secondo i primi testimoni chi ha architettato il colpo è di origine italiana, o meglio questa è la lingua che parlavano. La tecnica è sempre la stessa, come nella notte tra il 24 e il 25 maggio a Vimercate (guarda qui cosa è successo a Vimercate): due detonazioni e poi la fuga con i soldi del bancomat.“Abbiamo sentito il primo botto alle 2,30- spiega una residente -. Al momento non abbiamo capito di cosa si trattava, stavamo dormendo, ma quando abbiamo sentito il secondo ci siamo veramente spaventati. Qui vicino abita Berlusconi e abbiamo pensato a un attentato. Per fortuna, quando abbiamo chiamato il 112 ci hanno tranquillizzato dicendoci che si tratta di un assalto alla banca”
Questi moderni “Robin Hood” sanno quello che fanno. Sanno che nei bancomat non c’è più il dispositivo che macchia le banconote, in quanto a volte il malfunzionamento faceva più danni che altro. Sanno che hanno pochi minuti per agire. Sanno che la fuga deve essere fatta sempre con auto molto potenti. Chi ha sentito il mezzo frecciare lungo la Statale ha detto che sembrava che passasse un missile. Probabilmente sfrecciavano a oltre 200 chilometri all’ora.
Le esplosioni hanno mandato in mille pezzi non solo il muro della banca, ma anche danneggiato le auto parcheggiati lì vicino e i vetri della palazzina di fronte.
Questa mattina sul posto ancora da questa notte il comandate dei carabinieri della stazione di Arcore e i suoi uomini. Subito lì per raccogliere maggiori indizi possibili. Le indagini non sembrano però delle più facili.
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