Monza, il Comitato per il Parco torna all’attacco dei mega concerti

28 giugno 2017 | 17:07
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Monza, il Comitato per il Parco torna all’attacco dei mega concerti

Sovrintendenza sotto accusa. Presentata integrazione dell’esposto dell’anno passato. Chiesto lo spostamenti degli eventi sull’area dei Paddock

Mega concerti ancora nel mirino degli ambientalisti monzesi. A poco più di una settimana di distanza dalla chiusura degli I – Days, il comitato per il Parco è tornato a criticare duramente l’organizzazione di mega eventi sul parto della Gerascia, all’interno del Parco di Monza. Con un ampio corredo fotografico, il comitato ha  documentato i danni causati dai quattro giorni di rock: erba “bruciata” dal passaggio di migliaia di persone, rifiuti di ogni tipo e buche. Sul banco degli imputati, la Sovrintendenza di Milano che ha autorizzato l’evento.

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“La Sovrintendenza non può permettersi di autorizzare un evento di questa portata causa di danni evidenti, per di più a un patrimonio di alto valore ambientale e storico – ha commentato Bianca Montrasio, presidente del comitato -. Col via libera della Sovrintendenza, gli organizzatori si lavano la coscienza, ma non si può autorizzare un danno perché tanto sai che poi lo puoi riparare”. Dopo le polemiche della scorsa estate, all’indomani del concerto Gods of Metal e del doppio spettacolo di Ligabue, gli ambientalisti tornano dunque a protestare contro la trasformazione del Parco, e in particolare dell’area della Gerascia, in una sorta di grande contenitori per eventi.

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Nei prossimi giorni, gli ambientaisti passeranno dalle proteste ai fatti, presentando in Procura un ulteriore integrazione all’esposto già presentato lo scorso anno. “Provvederemo a breve a reintegrare per la terza volta l’esposto presentato il 21 luglio 2016 alla Procura della Repubblica a seguito dei Gods of Metal e ulteriormente integrato a seguito degli I Days dello scorso anno e del concerto di Ligabue di settembre 2016” ha spiegato Roberto D’achielle, il legale del Comitato.  Il danno contestato è di danneggiamento. “Ci guadagnano solo gli organizzatori e la società che gestisce l’Autodromo – ha aggiunto D’Achille -. Chiediamo che l’area della Gerascia, assieme alla adiacente area del Roccolo, venga scorporata dalla concessione”. La proposta del Comitato prevede che i concerti vengano spostati sull’area dei Paddock, di dimensione analoghe, ma cementificata.

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