Idee per una gita in Brianza? Passeggia con noi tra giardini e parchi delle ville di delizia

Una serie di spunti per (ri)scoprire i parchi e i giardini delle ville di delizie. Da Monza ad Arcore, passando per Desio e l’Alta Brianza.
E come succede sempre più spesso in questi ultimi anni il caldo è arrivato all’improvviso. E con l’arrivo della bella stagione e delle giornate piacevoli, cosa c’è di più interessente di una gita, magari fuori porta, alla scoperta della natura e dell’arte?
La Brianza è un territorio ricco di spunti ed opportunità da questo punto di vista. MBNews vi accompagna in un viaggio tra alcuni dei parchi e giardini più curiosi ed interessanti delle cosiddette ville di delizia. Luoghi dalla storia plurisecolare, dove nobili, letterati e politici hanno trovato il riposo per le loro stanche membra.
Dai più conosciuti Giardini della Villa Reale di Monza al Parco della Villa Borromeo di Arcore, fino ai grandi spazi verdi dell’Alta Brianza. Decisamente una delizia. Anche per gli occhi.
Giardini della Villa Reale di Monza – Hanno più di 200 anni, li realizzò l’architetto Giuseppe Piermarini sul modello inglese, uno stile allora assolutamente all’avanguardia. Il tentativo era quello di creare un ambiente , che circonda totalmente gli edifici del complesso monzese, apparentemente naturale, ma in realtà frutto di una precisa progettazione. Ecco perché ancora oggi il visitatore si trova immerso in un’area di 40 ettari dove una ricca e varia vegetazione si collega, in maniera studiata, con arredi storici. I percorsi possibili sono diversi. Si può scegliere quello botanico con esemplari di pregio, risultato del sapiente lavoro di giardinieri, che da inizio Ottocento hanno introdotto più di 15.000 specie diverse. Tra queste spiccano gli alberi ultrasecolari, i cosiddetti giganti verdi. Come le due querce, poste sul prato della facciata della Villa Reale, che sono inserite tra gli alberi monumentali d’Italia. Potete divertirvi alla ricerca del ginkgo, tipica essenza giapponese o della sequoia americana o del gigantesco cedro del Libano. O ancora di faggi, platani, ippocastani, liriodendri, farnie, sofore. Se, invece, siete più attratti da una passeggiata storico-naturalistica, i Giardini reali possono offrire alla vostra vista il tempietto neoclassico. Il piccolo edificio, che ha bisogno di un recupero conservativo, è concepito come luogo di sosta, posto tra le fronde di alberi ed arbusti, su una collinetta, da cui osservare il sottostante laghetto, sentieri ascendenti e discendenti e la grotta con ninfeo. Merita attenzione anche la Torretta neogotica, ideata dall’architetto Luigi Canonica, ma progettata dal suo successore Giacomo Tazzini. Alta trenta metri, con i suoi due piani ed un belvedere, è una testimonianza del gusto per le rovine che trovò applicazione nei giardini ottocenteschi.
Decisamente più recente è il Roseto. Voluto da Niso Fumagalli, industriale e presidente della Candy, dove un tempo c’era uno dei giardini formali attigui alla residenza arciducale, presenta un laghetto e percorsi tra gli esemplari della collezione. Come le oltre 4mila varietà di rose.
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Parco Villa Borromeo (Arcore) – A pochi chilometri dal capoluogo della Brianza, c’è un gioiello architettonico, la Villa Borromeo d’Adda, costruita nella seconda metà del 1700 su un colle, conosciuto come la “Montagnola”, dall’abate Ferdinando D’Adda. L’edificio, strutturato su 5 livelli, è in fase di restauro conservativo. Un lavoro lungo, realizzato da Italiana Costruzioni e dallo studio di progettazione “5+1 AA”, dal costo finale di quasi 18 milioni di euro. Nell’attesa che la Villa torni al suo antico splendore, potete visitare il grande parco che la circonda. Da ammirare ci sono le numerose piante esotiche ad alto fusto, magnolie e sempreverdi, due laghetti popolati da diversi animali e il complesso sistema di raccolta e scolo delle acque pluviali. Nel Parco sono stati attrezzati alcuni “percorsi verdi” e fitness, diverse aree per il pubblico, anche per i bambini. E così i visitatori, oltre alla gita domenicale, potranno partecipare alle numerose iniziative ricreative e sportive. O, magari, prendere parte ad una delle aperture eccezionali della Cappella Vela, che si trova all’interno dell’edificio più antico di Villa Borromeo d’Adda. La prossima è prevista il 28 maggio (clicca qui). La struttura, ottogonale con forme neorinascimentali, fu costruita nel 1850 per volontà del marchese Giovanni d’Adda, in seguito alla prematura scomparsa della moglie Maria Isimbardi.
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Villa Cusani Traversi Tittoni (Desio) – Restiamo a pochi chilometri da Monza. Fu proprio l’architetto Giuseppe Piermarini, che ha progettato la Villa Reale del capoluogo brianzolo, ad occuparsi anche di questa dimora storica fatta edificare, nella seconda metà del XVIII secolo, dal marchese Cusani. Una tipica villa di delizia, esempio di casa dell’alta borghesia, ma che in Lombardia si è imposta per una particolarità: il connubio tra opere architettoniche e paesaggio naturale, che l’hanno resa meta per viaggiatori romantici e personaggi illustri come Stendhal ed il compositore Vincenzo Bellini. A contribuire alla fama della Villa il suo suggestivo parco all’inglese, che fino al 30 settembre è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20. Con un’estensione di 7,5 ettari circa, presenta alberi secolari ed imponenti masse arboree che suggeriscono l’idea di una natura incontaminata e selvaggia. All’interno del giardino ci sono interessanti strutture architettoniche. Come la tomba del Traversi e dell’Antona disegnata da Luca Beltrami, e l’arco trionfale d’accesso realizzato su disegno di Palagi. Se avete un po’ di tempo a disposizione, potete anche decidere di prenotare una visita guidata completa. In un’ora e 45 minuti scoprirete la Villa, i suoi sotterranei con le antiche cantine, il parco e saprete di più del mondo agricolo desiano.
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Fra l’altro segnaliamo che lunedì 22 maggio presso il parco della dimora ha preso il via la bellissima rassegna estiva “Parco Tittoni” con un programma con oltre 200 giorni di eventi, fra concerti, street food, film e poi sono attesi grandi ospiti… Ecco qui il programma
Villa Besana (Sirtori) – Spostiamoci nell’Alta Brianza, in provincia di Lecco. Per l’esattezza a Sirtori. Qui trovate Villa Besana. Il complesso, sorto sulle rovine dell’antico castello dei Signori Feudatari di Sirtori, la cui costruzione si fa risalire al XVI secolo, comprende l’edificio principale destinato a residenza privata, la portineria, i fabbricati rurali, le stalle, le rimesse, i fienili riadattati e l’oratorio della Madonna Assunta. Intorno alla Villa, scendendo verso il basso, si sviluppa un parco di circa otto ettari. Con un’attrazione davvero d’eccezione: l’albero più alto d’Italia. Si tratta del Liriodendro, l’albero dei tulipani. Se volete vederne la cima, dovete essere capaci di alzare lo sguardo molto in su, verso il cielo. Fino a 52 metri d’altezza, equivalenti a qualcosa come 16 piani di un palazzo. Anche gli altri numeri del Liriodendro, uno dei 21 alberi monumentali del parco di Villa Besana, sono impressionanti: 160 anni d’età, 25 metri il diametro della chioma, 502 centimetri la circonferenza. Non c’è, però, solo l’albero più alto d’Italia intorno a Villa Besana. Tra gli elementi del parco, che è concepito su un terreno con dislivello, spiccano anche la vista a canocchiale verso Sud, Milano e la Pianura padana, un laghetto con darsena e cascatella, il tunnel di carpini, il viale di palme, le serre, il viale di cipressi all’ingresso, gli orti e la zona agricola a est.
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Se volete altri suggerimenti e possibili spunti per passeggiate nei parchi e giardini delle ville di delizia della Brianza, questi siti potranno sicuramente esservi d’aiuto. Buon viaggio!
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